AGRICOLTURA: CENTINAIO, DA RICERCA NO AGRIVOLTAICO IN PIANURA PADANA

Roma, 3 mar – “È sbagliato continuare a disseminare la Pianura Padana di campi agrivoltaici. La conferma viene da una ricerca dell’Università dell’Arizona, secondo la quale l’integrazione fra pannelli solari e coltivazioni funziona solo nelle aree semiaride, mentre nelle aree umide, come appunto la nostra pianura, è estremamente dannosa per l’agricoltura”. A commentare la notizia è il vicepresidente del Senato e senatore della Lega, GIAN MARCO CENTINAIO. “Mentre in Europa l’ideologia green e le multinazionali dell’energia stravolgono il nostro paesaggio e le coltivazioni tradizionali, apparentemente senza nessun limite, i ricercatori americani hanno seguito un approccio molto più serio, che tiene insieme i risultati economici e gli effetti biofisici sul terreno e sulle coltivazioni”, spiega CENTINAIO. “In una proiezione a medio-lungo termine, hanno scoperto che l’agrivoltaico ha risultati positivi nelle zone più aride del Midwest, dove l’ombra dei pannelli riduce lo stress termico e idrico delle piante, riuscendo addirittura ad aumentare la produzione di soia e riducendo solo in piccola parte quella di mais. Al contrario, dove c’è più umidità la resa delle piante diminuisce a tal punto da rompere l’equilibrio tra produzione energetica e agricola, che dovrebbe essere alla base di questa attività”. “È la conferma di quanto abbiamo sempre detto: l’invasione agrivoltaica in zone come la nostra Pianura Padana rischia di dare un colpo fatale a tante coltivazioni tipiche del territorio, costrette ad essere abbandonate del tutto o quanto meno a subire una drastica riduzione della produttività. Un motivo in più per indurre le Istituzioni nazionali e territoriali a riflettere sulle richieste di autorizzazioni già presentate, che ancora attendono una risposta”, conclude il senatore della Lega.

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