Prato, 11 lug. – “No, lo Stato non si è arreso e, al carcere di Prato, si stanno cercando di risolvere i problemi organizzativi, con azioni chiare e con un approccio costruttivo. Il personale del carcere sta facendo il massimo, come sempre. C’è stata molta enfasi mediatica, ma alcune notizie drammatiche risalgono addirittura al 2020/23 e non si capisce perché vengano tirate fuori solo oggi, come a voler alimentare allarmismo, anche se è bene che la procura e la magistratura facciano le loro verifiche, con relative punizioni. Ciò non significa affatto che non ci siano problemi, ma si lavora tutti i giorni per risolverli, parlando poco e agendo parecchio, come ho consatatato direttamente grazie al personale, agli organi giudiziari, al governo. Mi è stato assicurato un maggior impegno anche sul fronte della prevenzione: potenziare il sostegno psicologico, sia ai detenuti sia al personale, può essere di aiuto. Non c’è un’emergenza sovraffollamento anche se il 50% circa è di origine straniera, mentre il personale è in sotto organico (circa il 20% in meno, in linea con la media nazionale). Solleciterò gli interventi sulla struttura, che necessita di manutenzione ordinaria a partire dai lavori di efficientamento già stanziati dal governo che ancora non sono stati utilizzati effettivamente. Ovviamente, ci vuole un direttore a pieno regime il prima possibile, visto che sia il direttore sia il comandante sono in missione e non sono effettivi. Infine, cercherò di coinvolgere le imprese pratesi molto di più perché il lavoro può essere fonte di riscatto, all’esterno ma anche con sedi distaccate all’interno del carcere”.
Lo spiega, a margine di una visita al Carcere di Prato, l’On. Erica Mazzetti, deputata di Forza Italia che relazionerà al viceministro Sisto, responsabile dipartimento giustizia di Forza Italia.
Carcere Prato, Mazzetti (FI): “Dico no a narrazione allarmista. Tutti stiamo lavorando nella giusta direzione, consci delle oggettive difficoltà che ho potuto verificare di persona”

