FSI-USAEFederazione Sindacati Indipendenti,organizzazione costituente della confederazione USAEI L C O O R D I N A M E N T O N A Z I O N A L ED I R I G E N T I P E N I T E N Z I A R I D I D I R I T T O P U B B L I C O( E x L e gg e n . 1 5 4 / 2 0 05 e D l g s . N . 6 3 / 2 0 0 6 )00155 Roma – Viale Ettore Franceschini n. 7306/42003671 – mail fsi.funzionicentrali@usaenet.orgwww.fsinazionale.it – www.usae.it1COMUNICATOCORDINAMENTO NAZIONALE DIRIEGENTI PENITENZIARI FSI USAE
Nelle carceri italiane l’emergenza non è soltanto climatica. Il caldo estremo aggrava unasituazione già segnata da sovraffollamento, reparti inagibili, carenze strutturali, ritardi nelladisponibilità di beni essenziali e una cronica insufficienza di personale.La Polizia Penitenziaria opera spesso con organici ridotti nelle sezioni e, a causa dellacarenza di personale amministrativo, viene impiegata anche per garantire attività indispensabili alfunzionamento degli istituti. Su Direttori e personale ricade così un carico crescente di responsabilità,senza strumenti e risorse adeguati.Di fronte a questa realtà, la politica continua a elaborare riforme e soluzioni affidandosiprevalentemente agli apparati centrali dell’Amministrazione. Ma non è possibile governare il sistemapenitenziario senza ascoltare chi lo dirige ogni giorno.Solo chi è vicino alla fornace ne conosce davvero il calore.I Direttori Penitenziari operano quotidianamente nel punto di incontro tra sicurezza, legalità,tutela delle persone detenute, gestione del personale e responsabilità amministrativa. Escluderlidalla fase di elaborazione delle politiche penitenziarie significa costruire interventi lontani dalla realtàe difficili da attuare.Non vogliamo contrapposizioni, ma ascolto istituzionale. Non rivendichiamo solo spazi dirappresentanza, ma pretendiamo un confronto sostanziale e formale, al fine di offrire competenze,esperienza e proposte concrete.Il sovraffollamento e le carenze di organico non sono emergenze improvvise: sono problemistrutturali, stratificati nel tempo. Per affrontarli servono decisioni coraggiose, risorse adeguate e unconfronto preventivo con chi sarà chiamato a tradurre ogni riforma nella pratica quotidiana.Il CNDP FSI-USAE – Coordinamento Nazionale dei Direttori Penitenziari conferma la propriapiena disponibilità a un dialogo serio e costruttivo con il Ministero della Giustizia, la Presidenza delConsiglio e tutte le istituzioni competenti.La politica raccolga questa disponibilità e apra un tavolo diretto con i Direttori Penitenziari econ le loro rappresentanze.Non si può riformare il carcere restando fuori dai luoghi della pena.
Enrico Sbriglia
Coordinatore nazionale

