Roma, 25 luglio 2025 – Con l’approvazione del nuovo disegno di legge proposto dal ministro Francesco Lollobrigida e dal ministro Tommaso Foti, il governo guidato da Giorgia Meloni realizza qualcosa di unico: ColtivaItalia è un piano strategico e concreto che mette a disposizione 1 miliardo di euro per il rilancio del settore primario, una cifra record, mai vista prima nella storia repubblicana recente
Un intervento straordinario che punta a rafforzare la sovranità alimentare, sostenere le filiere produttive, rilanciare l’agricoltura italiana e garantire un futuro ai giovani che vogliono tornare a investire nella terra. Si parte con 900 milioni di euro articolati in tre grandi direttrici: il fondo per la sovranità alimentare, con oltre 175mila ettari già dedicati a colture strategiche come frumento, soia e zootecnia, il piano Allevamento Italia per ridurre la dipendenza estera e aumentare l’autosufficienza, e il nuovo piano olivicolo per rilanciare una delle eccellenze più identitarie del nostro Paese
Accanto a questo, un sistema di incentivi che premia la stabilità dei contratti di filiera con crediti d’imposta fino al 40%, e un grande investimento da 150 milioni per il ricambio generazionale: oltre ottomila ettari affidati gratuitamente ai giovani under 41, che dopo dieci anni potranno acquisirli al 50% del valore iniziale. Un modo concreto per trasformare terreni abbandonati in nuova vita produttiva
Spinta anche sull’innovazione con assunzioni nei centri di ricerca CREA, digitalizzazione delle aziende agricole, intelligenza artificiale applicata al comparto sperimentale e rilancio degli istituti tecnici agrari. AGEA diventa AgeaIT, per una gestione moderna e digitale dei dati agricoli
Infine, una vera rivoluzione sul piano burocratico: le pratiche dei CAA diventano immediatamente esecutive, le loro attestazioni avranno valore di provvedimento finale. Meno attese, meno carta, più lavoro sul campo
Questo provvedimento, voluto con determinazione dal presidente Giorgia Meloni insieme ai ministri Lollobrigida e Foti, rappresenta una svolta epocale. Tutto ciò sarà fondamentale per la Calabria, regione che vanta una vocazione agricola straordinaria, una ricchezza di risorse naturali, una grande varietà di colture di qualità e un patrimonio di tradizioni contadine che rappresentano un valore unico per il rilancio dell’intero comparto primario nazionale.
Fratelli d’Italia – conclude Nesci – dimostra ancora una volta di essere il partito di chi lavora, produce e costruisce il futuro. Una risposta concreta per la nostra terra, per la nostra agricoltura, per la Calabria e per l’Italia che non si arrende mai.

