MODENA – Quando una piazza diventa il cuore pulsante di una città, non può restare senza protezione. È questo il grido che lancia Carlo Giovanardi, ex senatore modenese, che nei giorni scorsi ha sollevato la questione del destino di Piazza Roma e del Palazzo Ducale: secondo lui, meritano di essere riconosciuti come patrimonio Unesco, così come il Duomo, la Ghirlandina e Piazza Grande.

Un appello per la tutela

Giovanardi non polemizza contro la vita cittadina, lo sport o la cultura: la sua preoccupazione è per l’integrità del luogo — per ciò che rappresenta nel panorama storico e architettonico di Modena. Gli eventi estivi recenti, come il beach volley o i concerti, hanno acceso la miccia. Pur riconoscendo il valore degli eventi per l’aggregazione e il turismo, Giovanardi sostiene che certi spazi debbano restare intatti, non trasformati in palcoscenici ad ogni occasione.

Il vuoto normativo per Piazza Roma

Al centro della questione c’è un paradosso: mentre il Duomo, la Ghirlandina e Piazza Grande godono di tutele precise grazie al riconoscimento Unesco, Piazza Roma e il Palazzo Ducale restano privi di vincoli specifici. Dopo l’evento del beach volley, Giovanardi ha contattato la Soprintendenza per capire come fosse stata concessa l’autorizzazione: la risposta è stata chiara ma sconcertante: non c’era – e non c’è – alcuna protezione formale che impedisca usi “impropri” dello spazio.

Tra bellezza storica e uso pubblico

La questione non è negare lo sport o la musica, ma definire i luoghi dove certe manifestazioni sono accettabili. Piazza Roma, secondo Giovanardi, ha caratteristiche che “parlano” di memoria, arte, architettura: meriterebbe quindi un riconoscimento non solo simbolico, ma reale, che la preservi nel tempo.

Impensabile, secondo lui, che in molte città storiche d’Europa o del mondo si montino palchi o casse in spazi che sono parte integrante del paesaggio culturale. E se per altri contesti ci sono strutture già predisposte per eventi e concerti, a Modena ce ne sono: basta guardare alle aree attrezzate che non toccano il cuore pulsante della storia cittadina.

Una sfida concreta: vincoli e riconoscimento Unesco

Giovanardi non chiede l’impossibile: propone innanzitutto l’introduzione di un vincolo di interesse culturale per Piazza Roma, per garantirne la tutela finché non si avvia una procedura Unesco. Senza tutela, la piazza è vulnerabile: ogni evento, ogni installazione, rischia di lasciare un segno non solo estetico, ma strutturale.

L’obiettivo è duplice: proteggere il patrimonio storico-artistico, ma anche salvaguardare l’identità collettiva. Perché Piazza Roma non è solo un luogo fisico, ma un simbolo: lo scenario di una storia che Modena merita di mostrare al mondo senza compromessi.



Da Luigia Aristodemo

Presidente Associazione DIRE DONNA OGGI Editore Associazione DIRE OGGI 2.0

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