Roma: “CENSURA ORDINATA DA ASSESSORE LUCARELLI”

“La rimozione dei manifesti della Lega, da quanto emerge dal nostro accesso agli atti, è avvenuta in seguito alla segnalazione dell’assessore alle attività produttive di Roma Capitale.

La sua mail, acquisita tramite accesso agli atti, dimostra chiaramente che non esistono esposti protocollati da cittadini.

Si parla genericamente di ‘segnalazioni pervenute’, ma nulla di tutto questo è stato prodotto dagli uffici. Nessuna traccia, nessun documento, nessun reclamo formale”.

Lo dichiarano Fabrizio Santori e Maurizio Politi, consiglieri capitolini della Lega, denunciando una grave violazione della trasparenza amministrativa e un uso strumentale dell’apparato comunale a fini politici.

“È gravissimo che un’amministrazione si arroghi il diritto di censurare l’opposizione sulla base di una semplice e-mail interna di un assessore, che invoca segnalazioni mai protocollate né documentate.

La censura, intesa come atto formale di biasimo, non rientra tra le competenze tipiche di un assessore comunale.

Gli assessori, all’interno della giunta comunale, collaborano con il sindaco nell’amministrazione dell’ente, ma non hanno il potere di emettere atti di censura formale.

La giunta comunale, composta dal sindaco e dagli assessori, ha competenza generale e residua, il che significa che si occupa di tutti gli atti di amministrazione che non sono riservati dalla legge al consiglio comunale o al sindaco.

È altrettanto grave che si parli pubblicamente di atti ‘autonomi degli uffici’, quando invece emerge chiaramente che la richiesta è partita da un esponente della giunta Gualtieri”, insistono i leghisti. “Non solo censura, quindi, ma manipolazione istituzionale e falsificazione comunicativa.

L’obiettivo è chiaro: mettere il bavaglio a chi denuncia il degrado, mentre si tollerano bivacchi, accampamenti abusivi, mercatini irregolari e scippi quotidiani in metro.

La Polizia Locale viene distolta dal contrasto alla microcriminalità per occuparsi di rimuovere manifesti politici regolarmente affissi e pagati.

È uno scandalo.

Ora il Sindaco Gualtieri non può più tacere.

Chiediamo che riferisca immediatamente in Aula, che venga fatta piena luce sull’origine di questo provvedimento e che l’assessora Lucarelli spieghi con trasparenza su quali basi ha dato impulso alla censura.

La Lega non si farà intimidire.

Difenderemo fino in fondo la libertà di espressione, sancita dall’articolo 21 della Costituzione, e denunceremo in tutte le sedi questo attacco vile e ipocrita alla democrazia”, concludono.

Da Giovanni Michele de Ficchy

Scrittore, giornalista indipendente specializzato in questioni economiche, scenari internazionali e criminalistica. Ambasciatore di Pace Onu. criminologo investigativo.

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