Strage di Bologna – Dichiarazione della Senatrice Cinzia Pellegrino (FdI).
La Senatrice richiama al rispetto delle vittime e alla necessità di proseguire senza reticenze nella ricerca della verità sulla strage del 2 agosto 1980. «La strage alla stazione di Bologna è stato un vile attentato che ha colpito al cuore la nostra Repubblica e rappresenta l’apice di una stagione esecrabile, in cui la vita umana sembrava non avere più alcun valore e si arrivava a uccidere in nome dell’odio ideologico o di interessi ancora oggi non del tutto chiariti. Di fronte a una tragedia di tale portata dovremmo tutti abbassare la voce. Ci sono momenti in cui il rispetto vale più di qualsiasi slogan e la memoria dovrebbe unire, non dividere. Eppure, anche quest’anno, la commemorazione a piazza delle Medaglie d’Oro si è trasformata in un terreno di scontro politico. C’è chi ha scelto di evocare temi estranei al ricordo delle vittime – dal referendum sul presidenzialismo al caso Fakir, fino ai fatti di Ceuta – arrivando persino a definire Gabriele D’Annunzio e il futurismo come presunti mandanti filosofici dell’attentato. Siamo di fronte a un tragico sofisma che solo le menti raffinatissime di taluni policanti potevano concepire, con l’unico scopo di trasformare il sangue innocente in uno strumento di propaganda. È una deriva che mortifica il dolore dei familiari e tradisce il significato più autentico della memoria, che è un bene comune e appartiene all’intera Nazione. Per questo vogliamo ribadire un principio semplice ma fondamentale: bisogna avere il coraggio di continuare a chiedere tutta la verità. Un appello che, nelle ultime ore, è stato condiviso anche da Elly Schlein e dal Movimento 5 Stelle. Verità piena significa proseguire la ricerca senza reticenze, senza zone d’ombra, senza pregiudizi ideologici e senza nascondere ciò che ancora oggi non trova una risposta definitiva. Solo perseguendo fino in fondo la verità potremo rendere davvero onore a chi perse la vita quel 2 agosto 1980 e a chi, da allora, convive ogni giorno con un dolore che nessuna sentenza potrà mai cancellare». Lo dichiara la Senatrice di Fratelli d’Italia Cinzia Pellegrino, coordinatore nazionale del Dipartimento tutela vittime del partito.

