Kiev, 12 luglio 2025 – L’aria irrespirabile dei rifugi antiaerei è tornata a scandire la quotidianità degli ucraini. Con un attacco senza precedenti, la Russia ha lanciato 597 droni, in gran parte kamikaze, colpendo duramente le città occidentali dell’Ucraina. A farne le spese sono state in particolare Lviv e Chernivtsi, dove due civili hanno perso la vita e decine di edifici sono rimasti sventrati. Una vera e propria pioggia di fuoco, che mira a destabilizzare le “zone sicure” del Paese e a testare la tenuta delle difese aeree.
La risposta americana: la NATO arma Kiev, ma il volto è quello di Trump
Nel frattempo, da Washington, Donald Trump, tornato protagonista della politica estera statunitense, ha sferzato Vladimir Putin: «Le sue proposte di pace sono una messa in scena». L’ex presidente ha annunciato che gli Stati Uniti invieranno nuovi sistemi Patriot a Kiev, addossando alla NATO l’onere del 100% dei costi. Un gesto di forza, ma anche un segnale: la Casa Bianca non esclude tariffe punitive del 500% su energia e beni tecnologici provenienti da Paesi che fanno affari con Mosca.
Legge bipartisan al Congresso: bastone più che carota
Nel frattempo, al Senato americano è in discussione una legge bipartisan che prevede sanzioni severe contro ogni Stato che continui ad acquistare gas o petrolio dalla Russia. L’iniziativa, sostenuta anche da esponenti democratici, mira a mettere pressione su Cina e India, ma anche a cementare un asse con l’Europa, sempre più preoccupata per l’espansione del conflitto.
Zelensky: “Non bastano le parole, servono scudi”
Da Kiev, il presidente Volodymyr Zelensky ha ribadito l’urgenza: «Ogni ora senza difesa è un’opportunità per la Russia di colpire». Il riferimento è ai ritardi accumulati nell’invio dei sistemi antiaerei, mentre le forze ucraine lottano con risorse sempre più limitate. La mancanza di munizioni e la pressione costante sul fronte orientale pongono il Paese in una condizione di allarme permanente.
L’Europa si scopre vulnerabile
Secondo fonti NATO, la Polonia e gli Stati baltici hanno innalzato il livello di allerta. Aerei da ricognizione sono in volo costante lungo i confini orientali, mentre cresce il timore che Mosca possa estendere il conflitto oltre i territori ucraini. Le analisi più pessimistiche parlano di una guerra destinata a durare fino al 2027, con l’Europa chiamata a fare i conti con la propria debolezza strutturale sul piano difensivo.
Attacco record russo con quasi 600 droni e missili su città dell’Ucraina occidentale.
Trump cambia tono su Putin e rilancia l’invio di armamenti tramite NATO.
Il Congresso USA prepara sanzioni al 500% per chi commercia energia russa.
Kiev chiede urgentemente sistemi difensivi, mentre la NATO alza la guardia.
L’Europa si prepara a un conflitto lungo e a un possibile allargamento dello scenario.
Ucraina sotto assedio: record di droni russi. Trump cambia tono, ma è scontro sulle sanzioni

