Una lettera minacce a Il Tempo. Cerno: “Non ci fate paura”

“Servi del potere morirete”, si legge nella missiva recapitata in redazione a Piazza Colonna e firmata con la “A” cerchiata

Nella giornata di giovedì 21 agosto, il quotidiano Il Tempo ha denunciato di aver ricevuto in redazione una lettera contenente minacce di morte.

La missiva, firmata con la nota “A” cerchiata, simbolo degli anarchici, è indirizzata all’editore Giampaolo Angelucci, al vicepresidente Andrea Pasini, al direttore Tommaso Cerno e al direttore editoriale di Libero Quotidiano, Daniele Capezzone.

Un fatto grave che ha suscitato reazioni immediate.

Il Tempo ha commentato il gesto con toni fermi e determinati, sottolineando come tali intimidazioni non siano motivo di paura, bensì una conferma dell’importanza di continuare a sostenere libertà e democrazia.

L’episodio si è verificato proprio nel giorno dello sgombero del Leoncavallo, storico centro sociale milanese accusato da anni di perpetuare illegalità a spese dei cittadini.

La redazione ha affermato che questi attacchi dimostrano che combattere per i valori democratici inevitabilmente crea contrasti, ma confermano che si è sulla strada giusta.

Tommaso Cerno, direttore de Il Tempo, intervenendo al Tg4 ha spiegato che la libertà di espressione spesso rende “nemici” chi sostiene idee indipendenti.

Ha però evidenziato l’importanza della solidarietà bipartisan ricevuta, da Giorgia Meloni a Giuseppe Conte, quest’ultimo oggetto di un’inchiesta condotta dal giornale.

Cerno ha apprezzato come Conte abbia distinto la critica politica dalla violenza, sottolineando la necessità di condannarla unanimemente per tutelare la democrazia.

Cerno ha anche ribadito il ruolo centrale del giornalismo: discutere idee diverse senza ricorrere alla violenza e continuare a lavorare con serietà.

Secondo lui, minacce simili, se da una parte sono deprecabili, dall’altra rappresentano spesso l’indicazione che un tema importante è stato toccato. “Quando arrivano minacce significa che si è colpita una verità”, ha aggiunto.

Subito dopo l’accaduto, è stata sporta denuncia ai carabinieri, che hanno avviato gli accertamenti necessari sul caso.

Da Giovanni Michele de Ficchy

Scrittore, giornalista indipendente specializzato in questioni economiche, scenari internazionali e criminalistica. Ambasciatore di Pace Onu. criminologo investigativo.

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