Roma, 24 ott. – ”Non si possono modificare le tradizioni della cucina italiana solo per adattarsi a esigenze particolari e mode del momento. Il panettone si fa con il burro, almeno dalla prima ricetta certificata che risale al 1868, e pensare di sostituirlo con l’olio Evo è un’inutile forzatura. Mi auguro che l’Accademia Maestri del Lievito Madre e del Panettone Italiano ritorni sui propri passi e si preoccupi di tutelare uno dei dolci italiani più conosciuti al mondo, anziché stravolgerne la composizione”. Lo afferma il vicepresidente del Senato e senatore della Lega, GIAN MARCO CENTINAIO, a seguito delle notizie di stampa sull’ipotesi avanzata in occasione della Convention mondiale del panettone. ”Capisco e condivido l’idea dell’Accademia di prevedere un’apposita dicitura di ‘panettone italiano’ per i lievitati prodotti con ingredienti provenienti interamente dalla filiera nazionale. È una proposta sulla quale si può ragionare. Ma se da un lato tuteliamo l’autenticità del panettone e dei suoi ingredienti, perché stravolgerne la composizione e, inevitabilmente, anche il gusto? Per me, la ricetta del panettone non si tocca”, conclude Centinaio.

