Cerco un centro di gravità non permanente , che mi faccia cambiare idea sulle cose e su tanta,
parecchia gente
Quella che ho, ad esempio,
sulle donne che odiano i bambini
Ma ciò che considero uno scempio,
è il fatto che li rimpiazzino con i barboncini
Di facile identificazione,
sono concordi su una precisa questione: disprezzano il genere umano, preferiscono la zampa di gran lunga ad una mano
E maledicono il pianto di un lattante, dall’alto di una bassezza disarmante
Di queste individue,
la cui orsaggine è caratterizzante,
ne vedo, leggo e sento in giro tante
Donne, in mezzo a una via,
donne allo sbando,
per scelta,
senza compagnia
Che poi non è il fatto di detestare i pargoli in sé,
in quanto la liberta’ di pensiero è indiscutibile, sennonché…
Non digerisco un paragone,
che mira a convincere l’altrui opinione:
un animale sostituisce un figlio, anzi,
crea meno scompiglio,
non compromette la carriera,
ma se devo essere sincera…
È un ragionamento da terza elementare,
un approccio che su me è fallimentare,
ma che forse puo’ far piglio
su chi non sa cosa significhi…
Avere un figlio
E discuterci è impossibile:
la loro indole è irreprensibile!
Giacche’ hanno la pacatezza di un orso marsicano,
ed ogni tentativo di mediazione risulterà comunque vano
Nessuna obiezione
o innocua osservazione:
la misantropia è la sola convinzione.
Che poi non ci sarebbe niente di male
a preferire l’animale,
trovo solo demenziale
nutrire quest’odio viscerale
Ma chi sostiene che siamo la peggior razza, ha fin ragione se ascolta frasi…
Di tale stazza: “preferisco un vibratore,
ad un maschio seduttore”
E, se tanto mi dà tanto,
rido per sfuggire al pianto!
L’unico amante gradito,
è colui che predilige i luoghi in cui
l’accesso ai pupi
non è consentito
Sceglie con cura hotels e ristoranti,
in cui non v’è il rischio d’imbattersi
in piccoli birbanti
È l’amante degli animali,
childfree di default,
che fa salire solo donne e cagnolini
a bordo della sua Renault
Mi sembra di avvertire l’eco
della ballata moderna di un amore cieco:
c’è un uomo onesto,
un uomo probo ,
uno dei tanti su questo globo,
insieme ad una che gli dice,
in un tono stridulo che ben le si addice… ” Portami domani, il cuore di tua madre per i miei cani”
Aldilà dell’ironia,
un’altra frase di De André desidero far mia, poiché se non sono gigli,
son pur sempre figli,
vittime di questo mondo dissennato,
nel quale c’è poca tolleranza per l’ultimo arrivato,
ed in cui si lotta per portare il bimbo peloso al supermercato
Un mondo che teme il pianto di un neonato, e si rassicura percependo, semmai,
il suono di un latrato
Ci vuole una santa, e laica pazienza,
se la società ormai ha questa inversione di tendenza
Ma per render meglio l’idea di ciò che intendo esprimere,
dal descrivervi alcune scene quotidiane non mi posso esimere
Un giorno camminavo per una via del centro città,
ma d’improvviso un urlo di gioia rapi’ la mia curiosità:
“Amore mio, assaggia un po’ questa focaccia!”,
e dalla borsa firmata spunto’ un chihuahua
tenuto fra le braccia
Ma dalla padrona ricevetti una temibile occhiataccia:
non scorderò mai il disgusto impresso sulla sua faccia
La mia “colpa” era quella di non aver ricambiato il suo sguardo compiaciuto, come se il mio fosse un gesto a lei dovuto
E mentre baciava il suo cagnolino,
mi intimò, nel nostro dialetto,
di levarmi dal “belino”
Mi dileguai onde evitare ulteriori complimenti,
d’altronde con un personaggio simile non si potrebbe fare altrimenti
E, sventata la cagnara con la canara,
mi trovai a riflettere su una pochezza di cui fossi ignara
La mediocrità di chi disprezza il genere umano,
e che pone l’animale in primo ed unico piano,
come mai per curarsi sceglie un medico anziché un fagiano?
Che poi…
Gianna aveva un coccodrillo e un dottore, ma non perdeva neanche un minuto per fare l’amore
Sarò provocatoria,
ma questa faccenda è un po’ contraddittoria
Giacché spesso dimentichiamo
che bambini un tempo anche noi eravamo
E che chi per strada incontriamo,
è un nostro simile, è un essere umano
Un simile che ci può sembrare molto diverso,
ma che auspicarne l’estinzione rimane controverso
Come quella volta,
che m’imbattei in una grandissima stolta
Il suo Pitbull, senza museruola,
dopo aver urinato nell’aiuola,
di colpo su di me piombo’,
e, ad essere sincera,
parecchio mi spavento’
Il mio istinto di allontanarlo tentò,
ma ciò che disse la proprietaria, fu da immediato TSO
“Vattene o ti spedisco al cimitero”,
mi sbraitò con fare austero
E, mostrandosi sempre più rancorosa,
forse, ispirandosi a Bocca di Rosa,
si rivolse a me come alle cornute ,
siccome mi apostrofo’ con parole argute:
“Lui è molto meglio di te,
e se non ti levi dal c….
ti gonfio altroché”
“Perché lui è bravissimo, non come te”
Ma l’umanità, dov’è?
Certo che questa non è un granché
Sono assaggi di cucina poco gourmet, questi incontri la cui degustazione è diventata per me un cliché
E quando il locale è dog friendly , ma childfree ,
dei titolari riconosco subito il pedigree :
confidano nell’estinzione,
accolgono i cani con il biscottone,
e sui clienti eseguono un’attentissima scansione,
per scongiurare il dubbio che di un bebè vi sia l’intrusione
“Sai, un timore mi assale,
al telefono potrei aver capito male”
Ma ciò non è abbastanza,
perché vi racconto un’altra circostanza
Mentre sono in coda al negozio di alimentari,
ho il pancione e in mano già pronti i miei denari
Ma irrompe un uomo che mi domanda di lasciarlo passare:
ha due birre e la pretesa di ottenere il mio benestare
Il mio stato non è pero’ così…
Interessante
Poiché ciascuno guarda altrove,
sia la clientela che la negoziante,
eppure un tale comportamento non dovrebbe aver scusante,
ma è l’indifferenza la protagonista dominante
Non riscontro quell’unanime dissenso,
nei confronti di chi, per egoismo, non pratica il buon senso
Non resta che assistere in silenzio
ad un assurdo controsenso
È un mondo diverso,
ma fatto non solo di sesso,
nel quale la logica è sotto processo
Eppure…
Io non potrei vivere senza il mio gatto,
che è di sicuro migliore di tanti umani privi di tatto
Non rinuncerei alla sua comunicazione silenziosa,
spesso più efficace di parola umana velenosa
In effetti, come dar torto a Rino Gaetano, che esprimeva un concetto sacro, seppur profano.
Escluso il cane , non rimane che gente assurda,
la cui meschinità alquanto disturba
Con le loro facili soluzioni ,
fan presto a relegare i pargoli fuori dai….
E se togli il cane, tutti gli altri son cattivi
Di sicuro, più conosco certa gente, più ne avrei ottimi motivi
E allora…
Parlami di amore Mariù,
ma anche di crocchette, ciotole e lettiere, perché tutta la mia vita sei tu,
animale da compagnia che,
a differenza dell’umano,
e’ affetto di garanzia
Ma chi soffre di misantropia,
per l’amor più genuino,
nutre a mio parere una disperata fobia
E la mia non è che una triste parodia,
di una società il cui motore va spesso in avaria
Ma a volte un sorriso può fungere da anestesia,
al dolore provocato da questa generale assenza di empatia
E può darsi che mi tirerò addosso
l’ira funesta delle canare a cui mai sottrarrei l’osso
Ma, in fin dei conti,
dopo tante osservazioni
e variopinti racconti,
idea migliore dell’odierno modus operandi, non poteva che offrircela Gianni Morandi
Quello che mi dispiace è quel che imparo adesso: ognuno pensa solo a se’ stesso
