Il libro L’Iran dei Mullah, pubblicato dalla casa editrice Armando Curcio, ha raggiunto la seconda ristampa ed è stato presentato in importanti contesti internazionali, tra cui la Fiera del Libro di Francoforte, ricevendo grande attenzione dal pubblico e dalla critica. Il testo offre un’analisi profonda e documentata dell’Iran di ieri e di oggi, raccontando la storia del paese attraverso i regimi teocratici e le sfide dei diritti civili, rappresentando un contributo storico e culturale fondamentale per comprendere la realtà contemporanea dell’Iran.
Dietro il successo editoriale c’è una donna dalla vita intensa e riservata: Sbai ha vissuto a Milano e in Normandia, Francia, dove ha continuato gli studi universitari e accademici insieme al marito ingegnere, conciliando la vita familiare con un percorso culturale e politico molto impegnativo. Fin da giovane, il padre, medico e molto laico, le ha trasmesso libertà, dedizione e rispetto per i diritti, valori che hanno segnato tutta la sua vita e che hanno guidato il suo impegno personale e professionale.
Souad Sbai è nata nel 1961 in Marocco e oggi è una politica, scrittrice e attivista italiana, nota per la sua dedizione alla difesa dei diritti delle donne e all’integrazione delle comunità immigrate. Arrivata in Italia nel 1981, ha conseguito la laurea presso l’Università “La Sapienza” di Roma e il dottorato presso l’Università “L’Orientale” di Napoli, con studi sui diritti femminili e sull’associazionismo nei paesi del Maghreb.
Autrice di numerosi saggi e libri, tra cui L’inganno. Vittime del multiculturalismo e I Fratelli Musulmani e la conquista dell’Occidente, Sbai ha contribuito a un dibattito pubblico su integrazione, sicurezza e diritti civili. La sua produzione le è valsa prestigiosi riconoscimenti, tra cui il Premio Letterario Nabokov, vinto due volte, e la Medaglia d’Oro della Provincia di Lombardia.
È fondatrice dell’Associazione Donne Marocchine in Italia (ACMID), punto di riferimento per migliaia di donne marocchine e arabe, promuovendo alfabetizzazione, formazione e partecipazione sociale. L’associazione ha cambiato il pensiero di molti uomini del Maghreb sul rispetto delle donne e rappresenta un punto di riferimento per la prima e la seconda generazione di donne arabe in Italia e nel Medio Oriente.
Nel suo percorso politico, Sbai è stata segretario della Prima Commissione Affari Costituzionali, presentando numerose proposte di legge a sostegno dell’integrazione. Malgrado gli attacchi dell’estremismo radicale, non si è mai fermata, proseguendo il suo lavoro con coraggio, determinazione e senza paura.
Nonostante la vita pubblica intensa, Sbai ha sempre mantenuto uno stile riservato e senza scandali. Appassionata di lettura, cultura e sport, è anche tifosa di una squadra romana.
Souad Sbai rappresenta oggi un simbolo di dedizione, autonomia e impegno concreto, combinando una carriera politica di rilievo con una presenza culturale e sociale costante. È apprezzata e considerata un punto di riferimento dalle donne maghrebine e arabe, sia della prima che della seconda generazione, in Italia e nel Medio Oriente.
“L’Iran dei Mullah” è un libro storico, che racconta l’Iran di ieri e di oggi, offrendo strumenti per capire le dinamiche politiche, sociali e culturali che hanno plasmato e continuano a plasmare il paese.

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