ROMA, 2 ottobre 2026 – In merito ai gravi eventi critici verificatisi nella serata del 30 settembre presso la Casa Circondariale di Pisa, il Sindacato dei Diritti e dei Dirigenti Penitenziari intende esprimere la propria totale vicinanza, solidarietà e l’apprezzamento più sincero nei confronti della collega Direttrice dell’istituto e di tutto il personale operante. In integrazione a quanto comunicato dall’organo d’informazione del Ministero della Giustizia (gNews), che ha evidenziato l’intervento dei reparti speciali e delle donne e degli uomini della Polizia Penitenziaria, questo Sindacato ritiene doveroso ed essenziale accendere i riflettori sul ruolo fondamentale di direzione, coordinamento e gestione svolto dalla Direttrice dell’istituto. Come previsto dall’art. 3 del D.P.R. 230/2000, il Direttore dell’istituto è la figura apicale fondamentale a cui spetta la responsabilità del coordinamento delle forze di polizia penitenziaria e di tutte le componenti professionali e multidisciplinari che operano all’interno della struttura. Nonostante le enormi criticità che attanagliano quotidianamente il sistema penitenziario italiano — segnato da un drammatico sovraffollamento detentivo, da strutture spesso fatiscenti, da una cronica carenza di risorse umane e materiali, nonché dal peso di ingenti e complesse responsabilità penali, civili, amministrative ed erariali — la Direttrice di Pisa, dr.ssa Alice Lanzarotto, ha saputo fronteggiare una situazione di altissima tensione con straordinario equilibrio, lucidità e senso dello Stato. La gestione della trattativa, documentata anche dal video della prima mediazione pubblicato dalla redazione de La Nazione e ripreso da diverse testate giornalistiche nazionali, è stata condotta con determinazione e intelligenza istituzionale, e rappresenta la testimonianza tangibile dell’eccellente operato dei dirigenti penitenziari. Un’azione fondamentale che ha permesso di disinnescare una rivolta ad alto rischio, riducendo al minimo le criticità e garantendo la sicurezza di tutto il personale e della struttura senza dover ricorrere all’uso della forza. L’episodio di Pisa deve servire da monito: è tempo che l’Amministrazione e il Governo tornino a valorizzare concretamente la Carriera Penitenziaria, una categoria professionale da troppi anni ingiustamente dimenticata nelle riforme e nel riconoscimento del proprio ruolo strategico di garanzia, sicurezza e governabilità degli istituti di pena. Chiediamo con forza all’Amministrazione Penitenziaria e al Ministero della Giustizia un segnale chiaro e tangibile di attenzione e tutela verso i Direttori d’istituto, che ogni giorno, in prima linea e in condizioni di estrema difficoltà, assicurano la tenuta della legalità e la dignità dello Stato all’interno delle carceri italiane. Ufficio Stampa Sindacato Dirigenti Penitenziari FSI USAE Video condiviso da la redazione La Nazione https://www.facebook.com/share/v/14xSXQvKYmt/

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