Il 13 ottobre un incontro dedicato alla presa in carico dei minori e dei giovani adulti coinvolti nel circuito penale. Tra gli interventi quello di Enrico Sbriglia, Garante regionale per i diritti della persona. TRIESTE, 12 ottobre 2026 – Mettere al centro la persona, garantire i diritti fondamentali e costruire percorsi di recupero attraverso una collaborazione concreta tra istituzioni, sistema sanitario e servizi sociali. Sono questi gli obiettivi dell’incontro formativo “I percorsi di giustizia minorile: dalla valutazione multidimensionale alla presa in carico multiprofessionale integrata”, in programma martedì 13 ottobre 2026, presso il Savoia Excelsior Palace di Trieste. L’iniziativa nasce dalla volontà di trasformare gli accordi istituzionali in interventi operativi, dando attuazione al Protocollo d’intesa tra la Regione Friuli Venezia Giulia e il Centro per la Giustizia Minorile competente per il Veneto, il Friuli Venezia Giulia e le Province autonome di Trento e Bolzano. Al centro del confronto, la necessità di garantire ai minori e ai giovani adulti sottoposti a procedimento penale un sistema di interventi capace di integrare valutazione psicologica, assistenza sanitaria, sostegno sociale e percorsi educativi. Particolare rilievo assume l’intervento di Enrico Sbriglia, Garante regionale per i diritti della persona, che aprirà i lavori affrontando il tema delle garanzie dei diritti delle persone autrici di reato. Un argomento di grande rilevanza, soprattutto quando il sistema della giustizia incontra la fragilità dell’età evolutiva. La tutela dei diritti, infatti, rappresenta un presupposto fondamentale per costruire percorsi di responsabilizzazione, recupero e reinserimento sociale. Nel corso della giornata interverranno rappresentanti della magistratura minorile, della giustizia, delle aziende sanitarie e dei servizi territoriali. Tra questi Paola Ziccone, dirigente del Centro per la Giustizia Minorile di Venezia, e Luisa Onofrio, giudice onorario del Tribunale per i minorenni di Trieste. La tavola rotonda delle ore 10.15 sarà dedicata allo stato di attuazione del Protocollo interistituzionale in Friuli Venezia Giulia, con particolare attenzione alla costruzione di una rete integrata per la presa in carico dei minori e dei giovani adulti. Nel pomeriggio, attraverso lavori di gruppo coordinati da Mauro Di Lorenzo, saranno approfondite le modalità di formulazione dei progetti terapeutici, la gestione delle situazioni critiche e le difficoltà incontrate nei percorsi più complessi. La sfida è superare la frammentazione degli interventi e costruire un modello di giustizia minorile nel quale la risposta al reato non si esaurisca nella dimensione giudiziaria, ma comprenda la tutela della salute, l’educazione e le opportunità di reinserimento. Un approccio che richiama il principio costituzionale della funzione rieducativa della pena e sottolinea l’importanza di una responsabilità condivisa tra istituzioni e territorio. L’incontro rappresenta un’occasione di confronto sulle pratiche già avviate e sulle prospettive di miglioramento del sistema, con l’obiettivo di rendere sempre più efficace e coordinata la risposta ai bisogni dei giovani coinvolti nei percorsi di giustizia minorile.
Giustizia minorile, a Trieste un confronto tra istituzioni, sanità e servizi sociali per rafforzare la tutela dei minori

