«Aspetto di vedere il testo definitivo del nuovo Codice della strada per poterlo commentare, ma sono molto preoccupato per l’allarme lanciato dalla Rete Italiana Mobilità Equa per un “Codice fuoristrada” che necessita di modifiche. Per quello che abbiamo visto finora sulla guida autonoma, il Governo non ci sta solo mandando fuoristrada, sta procedendo addirittura contromano». Lo ha dichiarato Andrea Casu, deputato del Partito Democratico e vicepresidente della Commissione Trasporti della Camera, intervenendo oggi a Roma al convegno “Guida autonoma: dalla sperimentazione a una mobilità nuova”, organizzato da TTS Italia, MOST e PAVE Europe. «già nel novembre 2025 il Parlamento aveva indicato una direzione chiara, chiedendo di ascoltare la voce degli oltre 60 sindaci che si erano mobilitati per rendere l’Italia protagonista della rivoluzione della guida autonoma, di coinvolgere i sindacati e i lavoratori in questa trasformazione e di dare vita a un piano nazionale di azioni per sostenere lo sviluppo di una via italiana ed europea alla guida autonoma. Il Governo Meloni da allora non solo non ha ancora realizzato un piano nazionale, ma sta realizzando con il nuovo codice della strada un vero e proprio piano di sgombero, che rischia di mettere in fuga competenze, esperienze e risorse economiche che anche nel nostro Paese possono essere protagoniste nello sviluppo di queste tecnologie. Il risultato sarà quello di costringere chi vuole investire e innovare a trasferirsi in Francia, Germania, Spagna o negli altri Paesi europei che stanno facendo scelte che tengono conto dell’importanza strategica di questo settore», prosegue Casu. «C’è poi un aspetto fondamentale che riguarda la crisi del trasporto pubblico: rinunciare a essere protagonisti dello sviluppo di queste tecnologie significa anche rinunciare a orientarne l’evoluzione per combattere le diseguaglianze e garantire il diritto alla mobilità, soprattutto nelle aree dove la domanda di mercato è più debole e dove il rischio di trovarsi contemporaneamente in condizioni di povertà dei trasporti e povertà energetica domestica è oltre cinque volte più alto rispetto alle città metropolitane». «Infine, c’è il futuro dell’industria automobilistica italiana. La guida autonoma è una leva fondamentale per rilanciare la competitività del nostro automotive. Ma come pensiamo di poter essere competitivi nel costruire automobili in Italia se saremo costretti ad acquistare dall’estero tutte le tecnologie necessarie a far funzionare le auto del futuro? Questa norma riguarda oggi il Codice della strada, ma rischia domani di rappresentare il colpo di grazia per lo sviluppo dell’intero settore automotive italiano.», conclude Casu.
CODICE DELLA STRADA, CASU (PD): SU GUIDA AUTONOMA GOVERNO CONTROMANO RISCHIA DI DARE COLPO DI GRAZIA ALL’AUTOMOTIVE ITALIANO

