Legge elettorale: Casu (Pd), destra boccia istruzioni chiare su attribuzione voti, teme che italiani scoprano truffa false preferenze

“È preoccupante che la destra abbia votato contro il nostro ordine del giorno che chiedeva al Governo di assicurare istruzioni chiare e uniformi sulle modalità di espressione, validità e attribuzione dei voti previste dalla nuova legge elettorale. È il minimo sindacale: le regole devono essere comprese dagli elettori e, a maggior ragione, dalle donne e dagli uomini che lavoreranno negli uffici elettorali. Se la maggioranza è contraria persino a spiegare chiaramente come funzionerà il voto, è perché ha paura che gli italiani comprendano la truffa delle preferenze”. Lo ha dichiarato Andrea Casu, deputato Pd, intervenendo nell’Aula della Camera. “Sono andato a recuperare un video di Giorgia Meloni a Ballarò di dodici anni fa, in cui chiedeva una sola cosa: le preferenze per consentire agli italiani di scegliere i propri rappresentanti scrivendo un nome. Oggi quella promessa viene tradita: si racconta agli italiani che potranno scegliere i propri eletti con le preferenze, mentre, nella stragrande maggioranza delle liste e dei collegi, nessuno dei candidati che si saranno presentati con le preferenze sarà eletto. Come ha spiegato oggi Michele Ainis, siamo di fronte a un premierato in maschera travestito da legge elettorale che calpesta gli articoli 3, 49 e 57 della Costituzione. Ma le forzature a cui stiamo assistendo sul voto in Aula investono anche l’articolo 67: ogni parlamentare rappresenta la Nazione senza vincolo di mandato. Questo significa che dobbiamo essere liberi di votare secondo coscienza, senza preoccuparci di chi controlla il nostro voto da dietro o di chi fotografa dagli spalti per verificare come abbiamo votato”, ha concluso Casu. https://youtu.be/FEj1Ck7lyak

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