In questo periodo anche la politica italiana si sta chiedendo se le leggi in vigore e le “consuetudini” dei tribunali rispettano il diritto dei figli a vedere/frequentare/stare con i propri genitori. Ma i “colleghi” della politica, ancora una volta, si svegliano adesso dal “torpore eterno” a cui sono soggetti nel momento in cui entrano in Parlamento… Adesso ci si sveglia per il “diritto dei bambini a stare con la mamma”: SACROSANTO DIRITTO che condivido (soprattutto nel caso della famiglia del bosco). Ma dove sono tutti questi “colleghi” nel momento in cui i genitori separati (meno famosi) chiedono di far valere i propri diritti di genitori? E il diritto dei PAPÀ? Dove sono tutte le volte che si è chiesto di aprire un dibattito in Parlamento? Dove sono le volte che si è parlato della situazione DEVASTANTE dei papà separati? Dove sono i “colleghi” di destra sinistra centro le volte che abbiamo detto (noi che l’abbiamo vissuto sulla nostra pelle) che il sistema dei tribunali italiani dove le famiglie in difficoltà vengono messe nelle mani di giudici, avvocati, curatori, psicologi, psichiatri, CTP, CTU, servizi sociali e compagnia cantante che MOLTO SPESSO dimostrano di GIOCARE SULLA PELLE DEI NOSTRI FIGLI e sul portafoglio dei genitori NON FUNZIONA? Papà e mamme che vivono momenti di difficoltà diventano prede di un sistema che ti annulla umilia e che NON HA le capacità di pensare al benessere dei nostri bambini. Adesso siamo qui a indignarci per la “famiglia del bosco”: ma di “famiglie del bosco” e’ piena l’Italia! Magari sono vostri amici, parenti, vicini di casa che lottano in silenzio tutti i giorni lontani dai riflettori TV perché non fanno audience. Quando la “famiglia del bosco” non sarà più di moda e nessuno ne parlerà più anche la tematica del “diritto di famiglia” tornerà nell oblio perché come mi dicono in Parlamento e’ di “parte” e’ “divisiva” e non porta “consenso”: meglio non parlarne.

