Il Governo guidato da Giorgia Meloni ha annunciato un investimento pari a 767 milioni di euro per lo sviluppo di una rete satellitare nazionale. L’obiettivo è creare un’infrastruttura proprietaria per le comunicazioni istituzionali, attenuando la dipendenza da fornitori privati come Starlink .
Perché questa scelta?
Secondo quanto riportato dai media, l’iniziativa nasce dall’esigenza di garantire servizi di telecomunicazioni sicure e controllate internamente, soprattutto per il governo e le forze armate. Il progetto nazionale dovrebbe affiancare o sostituire eventuali accordi con operatori esterni come SpaceX-Starlink .
Rispetto a Starlink — che offre connettività via migliaia di satelliti statunitensi — il governo preferisce investire su una rete di proprietà statale, con ricadute dirette sulla sovranità tecnologica.
Il progetto italiano si inserisce in un quadro europeo più ampio: la costellazione IRIS² (Infrastructure for Resilience, Interconnectivity and Security by Satellite), promossa dall’UE, punta a offrire collegamenti satellitari dedicati sia alle pubbliche amministrazioni sia ai cittadini. I primi satelliti dovrebbero essere lanciati entro il 2025, con operatività prevista tra il 2027 e il 2030 .
IRIS² è frutto di una collaborazione multi-aziendale e include investimenti pubblici e privati. Sarà il principale antagonista europeo ai sistemi come Starlink, Kuiper (di Amazon) e OneWeb.
L’infrastruttura italiana richiederà tempo per diventare operativa. Una delle sfide sarà garantire funzionalità e sicurezza entro un orizzonte temporale compatibile con le esigenze governative.
Realizzare una rete controllata dallo Stato offre maggiori garanzie sulla gestione delle informazioni sensibili, evitando dipendenze dagli operatori stranieri.
Il modello nazionale comporta un investimento iniziale sostanzioso, ma può evitare costi ricorrenti elevati legati alle licenze e ai servizi da terzi, come ipotizzato nei contratti con Starlink stimati in 1,5 miliardi in cinque anni .
Importo stanziato 767 milioni di euro
Obiettivi principali Sovranità tecnologica, sicurezza nazionale, infrastruttura indipendente
Alternative considerate Accordi con Starlink, progetto europeo IRIS²
Tempistiche previste Operatività nazionale potenziale in parallelo a IRIS² tra il 2025 e il 2030
Il governo Meloni ha deciso di scommettere su una rete satellitare nazionale. Con 767 milioni di euro stanziati, l’intento è costruire un sistema interno e sicuro, pur restando nel perimetro europeo del progetto IRIS². L’approccio mira a favorire la sovranità digitale italiana e la tutela dei dati istituzionali, a costo di affrontare tempi di realizzazione potenzialmente lunghi rispetto alle soluzioni “chiavi in mano” offerte dai provider esteri.

