La dirigenza penitenziaria chiede di non lasciare indietro professionalità indispensabili. Con una nota indirizzata al Capo del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria e al Direttore Generale del Personale, il Coordinamento Nazionale dei Dirigenti Penitenziari di diritto pubblico FSI-USAE ha chiesto una urgente riconsiderazione dei criteri previsti dall’interpello straordinario nazionale per il personale della Famiglia dei Servizi Informatici e Statistici. La richiesta nasce da una convinzione che appartiene alla nostra idea di Amministrazione: un dirigente può garantire risultati, efficienza e innovazione solo se può contare su collaboratori motivati, valorizzati e messi nelle condizioni di crescere professionalmente. Nella nota evidenziamo come il personale interessato, assunto nel maggio 2022, abbia ormai maturato oltre quattro anni di servizio, dimostrando sul campo competenza, affidabilità e dedizione in un settore strategico per la modernizzazione dell’Amministrazione Penitenziaria. Riteniamo, pertanto, che il rigido requisito dei cinque anni di anzianità costituisca un limite esclusivamente formale, tanto più se si considera che, negli interpelli del 2025 destinati ad altri profili professionali, l’Amministrazione aveva già previsto una clausola di salvaguardia che consentiva la partecipazione anche al personale privo del requisito quinquennale. Per questo abbiamo formalmente chiesto: ✅ la revisione in autotutela dei criteri dell’interpello; ✅ l’introduzione di una deroga al vincolo dei cinque anni, sul modello già adottato nel 2025; ✅ un rapido intervento che restituisca fiducia e motivazione al personale interessato. La nostra iniziativa non tutela soltanto una categoria di lavoratori. Tutela la qualità dell’Amministrazione Penitenziaria. Perché dirigere significa anche difendere il valore dei propri collaboratori. Ogni investimento sulle loro competenze, sulla loro motivazione e sulle loro prospettive di crescita si traduce in servizi più efficienti, Direzioni più forti e un’Amministrazione capace di affrontare le sfide dell’innovazione. Un’Amministrazione cresce davvero quando nessuna professionalità meritevole viene lasciata indietro.

