Teramo, grande partecipazione al convegno “Nessuno escluso”: cultura e diritti al centro del sistema penitenziario

UAmpia partecipazione e forte interesse a Teramo per il convegno dedicato al progetto “Nessuno escluso”, l’iniziativa promossa da Lefebvre Giuffrè che porta libri e strumenti di conoscenza negli istituti penitenziari italiani per sostenere la funzione rieducativa della pena. L’incontro, che ha visto la presenza di operatori del diritto, rappresentanti delle istituzioni e realtà impegnate nel sociale e nel mondo penitenziario, ha confermato l’attenzione crescente verso il ruolo della cultura come leva di inclusione e reinserimento. Al centro del confronto, la necessità di rafforzare il legame tra carcere e società civile, nella convinzione che l’accesso alla conoscenza rappresenti un diritto fondamentale anche in stato di detenzione. Nel corso dei lavori è stato ribadito come la pena, secondo i principi costituzionali, debba tendere alla rieducazione della persona e non esaurirsi nella sola dimensione afflittiva. In questa prospettiva, iniziative come “Nessuno escluso” contribuiscono concretamente a rendere effettivi i valori della dignità umana e dell’inclusione, offrendo ai detenuti strumenti culturali utili per comprendere il sistema normativo e costruire percorsi di responsabilizzazione. L’elevata affluenza e la qualità degli interventi hanno evidenziato la sensibilità del territorio verso i temi dell’esecuzione penale e dei diritti delle persone detenute, confermando l’importanza di momenti di confronto tra istituzioni, professioni giuridiche e comunità. Il convegno ha inoltre rappresentato un’occasione per condividere esperienze e buone pratiche orientate a superare stereotipi e marginalizzazione, promuovendo una visione del carcere come spazio di recupero e reintegrazione sociale. Un sentito ringraziamento è stato rivolto a Lucia Avvantaggiato per l’impegno e la collaborazione che hanno contribuito alla riuscita dell’iniziativa, apprezzata per organizzazione e contenuti. Il successo dell’appuntamento di Teramo conferma come la diffusione della cultura giuridica negli istituti penitenziari sia una strada concreta per rafforzare i percorsi rieducativi e costruire un ponte reale tra il “dentro” e il “fuori”. Un messaggio chiaro: nessuno deve essere escluso dalla possibilità di conoscenza, crescita e riscatto.

Da Luigia Aristodemo

Presidente Associazione DIRE DONNA OGGI Editore Associazione DIRE OGGI 2.0

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