Intervengo come ex Ministro della Repubblica che ha riferito ufficialmente al Parlamento dell’ esplosione nel cielo di Ustica del Dc 9 Itavia il 27 giugno 1980 con la perdita di 87 passeggeri e 4 uomini dell’ equipaggio.

Governo, Parlamento, Processo penale, perizia tecnica affidata nel processo agli undici piu’ famosi periti mondiali hanno accertato che l’ esplosione di una bomba nella toilette posteriore di bordo ha causato il disastro.

Nella sentenza penale, che ha assolto con formula piena i Generali dell’Aeronautica da ogni addebito, e’ scritto chiaramente che quella del missile e della battaglia aerea e’ un’ipotesi da fantascienza, di cui circolano decine di versioni diverse, film , sceneggiati, documentari ecc

Chi continua a citare non la sentenza definitiva ma il rinvio a giudizio degli imputati da parte giudice istruttore Rosario Priore e’ come se continuasse a scrivere che Enzo Tortora e’ uno spacciatore di droga perche’ venne arrestato con quell’ accusa omettendo di precisare che poi e’ stato assolto con formula piena.

L’ Associazione per la Verita’ su Ustica, ufficialmente riconosciuta dal Governo, presieduta dalla signora Giuliana Cavazza, che ha perso la madre nell’ esplosione del Dc 9, si e’ opposta per prima alla richiesta di archiviazione, nella convinzione che sia ancora possibile identificare i terroristi palestinesi che hanno collocato la bomba, come e’ gia’ stato accertato ufficialmente per gli attentati di Fiumicino del 1973 e del 1985.

I lettori devono inoltre  sapere che lo Stato ha giustamente indennizzato le famiglie delle vittime con 150 mila euro una tantum piu’ 2200 euro mensili di vitalizio a testa periodicamente rivalutato per padri , madri, fratelli, sorelle e figli che si aggira attualmente sui 70 milioni di euro.

A questa somma si aggiungono i 315 milioni della causa civile, dove l’ Avvocatura di Stato venne estromessa per essersi costituita in ritardo, dei quali circa 150 sono stati incassati da due Avvocati ed il resto e’ fermo per sempre a Palazzo Chigi perche’ i famigliari hanno gia’ stati indennizzati e non si puo’ aggiungere un ulteriore risarcimento.

Da qui la mia proposta di utilizzare quella ingente somma inutilizzabile per far fronte ad una delle tante emergenze che lo Stato italiano si trova ad affrontare.

E la preghiera ad Avvenire, visto che il processo continua, di dare spazio in futuro a tutte e due le Presidenti e a tutte e due le Associazioni.

                                                                                                                   On Avv Carlo Giovanardi

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