Draghi (FdI): “Riformare la sanità toscana per salvare un sistema al
collasso. Dal 2026 non più assistenza gratuita agli stranieri in
ingresso”
“STP strumento superato, divenuto escamotage per scroccare le cure”
Firenze, 19 settembre 2025 – “La sanità toscana è in crisi profonda.
Il buco di oltre 170 milioni di euro nel bilancio regionale, le liste
d’attesa interminabili e l’insoddisfazione crescente tra operatori e
pazienti ci impongono una riflessione seria e una riforma coraggiosa.
Dobbiamo rimettere al centro i bisogni dei toscani, tutelando la
sostenibilità del sistema sanitario e fermando gli abusi che lo stanno
distruggendo”
Lo dichiara Alessandro Draghi, candidato alle elezioni regionali con
Fratelli d’Italia, che sottolinea la necessità di intervenire su uno
dei punti più critici: l’accesso indiscriminato alle cure da parte di
cittadini stranieri appena entrati in Italia.
“L’assistenza sanitaria gratuita e universale per chi arriva sul
nostro territorio senza aver mai contribuito è insostenibile. Chi
entra in Italia deve essere curato, ma a proprie spese, attraverso
un’assicurazione privata o un versamento forfettario annuale. Basta
pesare sulle spalle dei contribuenti toscani”.
Draghi propone anche l’introduzione di una norma contro il turismo
sanitario fraudolento. “Troppi sfruttano le maglie larghe delle leggi
sull’assistenza medica urgente ai clandestini per curarsi
gratuitamente, senza alcun controllo. Si è creato un vero e proprio
traffico di esseri umani, alimentato da chi lucra sull’immigrazione e
sulla debolezza del nostro sistema.”
Altro tema centrale: il costo insostenibile dei minori stranieri non
accompagnati.
“Solo a Firenze – continua – spendiamo oltre 15 milioni di euro
l’anno: 120 euro al giorno a minore. Non è disumanità dire che questo
modello va ripensato, è buon senso.”
Infine, Draghi lancia due proposte concrete: l’introduzione del Daspo
sanitario per chi aggredisce medici e personale sanitario, e la fine
delle esenzioni dal ticket per i neomaggiorenni ospitati nei centri
d’accoglienza.
“È ora di rimettere ordine. Ospedali e strutture sanitarie sono stati
costruiti con le tasse delle famiglie toscane. Dobbiamo dare priorità
nelle liste d’attesa e nelle RSA a chi vive qui da anni, non a chi
arriva per primo. Lo strumento STP, nato per situazioni d’emergenza,
oggi è diventato un escamotage per curarsi gratis: va ripensato
profondamente. Con Fratelli d’Italia in Regione, la sanità tornerà a
essere un diritto per i cittadini italiani e per chi vive
effettivamente qui, lavora e contribuisce alla crescita della Nazione,
non un privilegio per chi approfitta”.

