- MILANO, 09 GEN – “L’invito che faccio a tutti i
ministri dell’agricoltura e a tutti i governi è quello, prima di
prendere le decisioni, di parlare realmente con gli
AGRICOLTORI”. Lo ha spiegato GIAN MARCO CENTINAIO, senatore
della Lega ed ex ministro dell’Agricoltura a margine della
protesta dei trattori a Milano contro il trattato di libero
scambio con il Mercosur.
“La Francia forse sarà l’unico paese europeo che dice di no,
insieme all’Irlanda, in Grecia stanno protestando, in Spagna
stanno protestando e in Italia stanno iniziando a protestare –
ha aggiunto -. Oggi come oggi mi fa ridere pensare che si sta
ammazzando il settore agricolo per dare delle risposte politiche
a livello internazionale. Visto e considerato che Trump mette i
dazi, allora votiamo il Mercosur, così almeno forse apriamo dei
nuovi mercati. Siamo sicuri che apriamo dei mercati?”.
Secondo CENTINAIO “sicuramente favoriremo dei settori
dell’economia del nostro Paese ed europei e ne sacrifichiamo
uno, cioè l’agricoltura. Benissimo, è una scelta politica”, ha
evidenziato.
Inoltre secondo l’esponente leghista il trattato non è stato
migliorato. “I costi di produzione” tra le due zone del mondo,
Europa e Mercosur, “sono totalmente diversi, in Italia e in
Europa sono alle stelle mentre dall’altra parte del mondo e
quindi nel Sud America sono un decimo di quello che paghiamo noi - ha concluso -. Quindi arriverà la carne brasiliana a un decimo
rispetto a quella che viene prodotta e allevata in Italia.
Questo l’Europa non lo sta capendo”.
