Questa O.S. non puo’ esimersi dal presente intervento per segnalare la preoccupante situazione in cui versa l’area trattamentale della CR di Alghero.In primis, è opportuno ricordare che, nel tempo, il carcere di Alghero ha subito una sorta di metamorfosi allontanandosi, sempre più, dal giudizio unanime che gli riconosceva la definizione di “istituto modello”.Infatti, negli ultimi tempi l’istituto ha visto un incremento considerevole di detenuti (attualmente 157) e in particolare, a partire dal settembre 2025, si assiste all’arrivo di soli detenuti stranieri multiproblematici, di cui molti con fine pena brevi, che nulla hanno a che fare con il circuito di media sicurezza a trattamento intensificato a cui appartiene la suddetta Casa di Reclusione.In tale panorama l’area trattamentale ha visto accrescersi notevolmente il carico di lavoro. Infatti, bisogna tener conto che circa 30 detenuti sono in semilibertà o lavoro all’esterno, con le conseguenti incombenze che tali detenuti comportano: predisposizione di programmi prescrittivi, continue modifiche degli stessi, contatti con i datori di lavoro ecc. A tutto ciò, si devono aggiungere gli innumerevoli adempimenti, in capo ai Funzionari Giuridici pedagogici, per quanto riguarda la Scuola Media, l’IPSAR e l’Università, per la quale, inoltre, ci si deve anche occupare dei video collegamenti sulla piattaforma TEAMS per lo svolgimento di ogni singolo esame; attività questa che giocoforza impone al FGP referente di condividere il proprio impegno con gli altri compiti che rientrano nel proprio ruolo. Tale situazione si trascina ormai da sei anni poiché, successivamente al Covid, i docenti preferiscono far sostenere gli esami ai detenuti da remoto piuttosto che recarsi personalmente in istituto. Ma non basta, perché vanno pure segnalati i molteplici compiti che impegnano il personale in questione, nell’ambito delle attività ricreative e culturali. Proseguendo, poi, non bisogna dimenticare che tra le incombenze dei FGP rientra
anche quello di formare mensilmente la graduatoria lavoranti, predisporre i contratti dei detenuti e occuparsi di aggiornare mensilmente le idoneità dei detenuti, la commissione vitto, la commissione delle attività ricreative culturali e sportive, i colloqui nuovi giunti che devono essere svolti entro le 24 ore dall’arrivo, gestione/staff eventi critici. Inoltre, non si può fare a meno di rammentare che da oltre 15 anni non vi è una segreteria tecnica che possa supportare l’area trattamentale che, pertanto, deve farsi carico anche delle relative attività: fare fotocopie, protocollare, archiviare digitalmente la posta in arrivo quotidianamente, portare la posta in partenza all’ufficio matricola o in segreteria, predisporre i fascicoli dei detenuti nuovi giunti, archiviare i fascicoli dei detenuti trasferiti o scarcerati, sistemare negli appositi faldoni la posta in arrivo dal PRAP, dal DAP, dall’UDEPE o da altri Enti etc. Altra criticità che non può essere taciuta, concerne la sicurezza interna per la quale si segnala una preoccupante carenza di personale.Ciò posto, al fine di delineare il quadro completo delle criticità dell’area trattamentale, è ora necessario rappresentare che quest’ultima deve far fronte ad una tale mole di lavoro, sempre in aumento, con un contingente di n 4 FGP di cui 1 Capo Area . Ma non è tutto. I FGP citati, si trovano nelle situazioni sottoelencate:1. la prima unità, titolare della legge 104, può svolgere solo compiti amministrativi e non può avere contatti con la popolazione detenuta;2. la seconda unità ha un contratto part time e problemi di salute che hanno determinato il riconoscimento di una invalidità dell’85%;3. la terza unità, sempre con problematiche di salute, che nell’ultimo periodo ha avuto un peggioramento e quindi oggetto di ulteriori accertamenti; inoltre, quest’ultima, nei compiti di FGP, può svolgere l’attività lavorativa con le limitazioni imposte dal medico del lavoro nell’utilizzo del pc, e fruisce di L.104;4. la stessa Capo Area fruisce di L.104.Pur continuando, il personale in questione, a svolgere l’attività lavorativa con il massimo dell’impegno, appare evidente che in tale condizioni l’area trattamentale, solo grazie al senso di dovere, all’impegno e all’abnegazione, è riuscita fino ad ora a far fronte ai numerosi impegni sopra descritti. Ma tutto ciò non senza conseguenze negative per i FGP, che quotidianamente svolgono il loro compito in uno stato di forte pressione e stress che non è più’ tollerabile e che vìola palesemente la normativa in materia (D.lgs 81/2008) di stress lavoro-correlato.Si deve ancora segnalare che, partire dal 25 settembre 2026, in Istituto arriveranno 3 unità che per un anno intero presteranno il servizio civile (OLP referente è il Capo Area) e i tirocinanti dell’Università di Cagliari, che dovranno necessariamente essere affiancati e questo comporterà che i FGP dovranno, per il periodo di affiancamento, inevitabilmente sottrarre tempo ed energie alle altre attività. Anche se tali risorse, unitamente all’arrivo dell’esperta pedagogista ex articolo 80, potranno fornire, una volta formate, un aiuto, ci troviamo, comunque, difronte a soluzioni precarie e insufficienti a fronteggiare la grave situazione sopra descritta. Preso atto dello stato delle cose, la scrivente auspica una soluzione, ormai improcrastinabile, che sia in grado di incidere significativamente sulla criticità in parola: destinare all’area trattamentale di codesto istituto la presenza stabile di un FGP che garantisca un apporto lavorativo continuativo, così da ridurre finalmente il carico degli altri FGP . La scrivente O.S. non può fare a meno di richiamare le responsabilità in capo alla Direzione dell’istituto, quale datore di lavoro, in materia di tutela della salute dei lavoratori. Infatti il Dlgs 81/08 pone tra i compiti principali del datore di lavoro quello di promuovere e progettare azioni volte al miglioramento del benessere lavorativo del contesto di appartenenza, migliorare la qualità del clima organizzativo dell’ambiente di lavoro e rendere lo stesso salubre e confortevole.Detti compiti assumono ancor più rilevanza in una realtà, come quella dell’area trattamentale di codesto istituto, dove dei 4 FGP che prestano servizio, ben tre hanno problematiche di salute, importanti e regolarmente certificate, note a codesta Direzione.Questa O.S., pertanto chiede agli organi in indirizzo ciascuno per quanto di competenza, di intervenire in tal senso, con la massima urgenza, in modo da allegerire il lavoro del personale sopra citato e allo stesso tempo rasserenare l’ambiente di lavoro riducendo lo stress lavorocorrelato, nel rispetto della normativa citata.Si resta in attesa di cortese riscontro, con la massima sollecitudine, rappresentando che la scrivente O.S. non può esimersi dal monitorare la situazione che ci occupa in relazione alle soluzioni che verranno adottate e, ove la stessa non subisca mutamenti tali da incidere positivamente sul benessere lavorativo, valuterà le azioni più opportune presso gli organi competenti. Distinti saluti.
Paola Saraceni
Segretario Nazionale per le Funzioni Centrali




