“La Presidente della Commissione, Ursula von der Leyen, è scomparsa dai radar. Ancora una volta, come già accaduto dopo la sconfitta al referendum islandese, preferisce mettere la testa sotto la sabbia anziché assumersi le sue responsabilità. Eppure, oggi dovrebbe essere proprio lei, insieme al Cancelliere Merz, a fare un serio mea culpa: se la destra neonazista di AfD ha ottenuto una vittoria travolgente in Sassonia è colpa anche sua. Le politiche di riarmo, unico vero obiettivo programmatico della Commissione Von der Leyen, sono un suicidio dal punto di vista economico, sociale e della sicurezza della nostra Unione. Mentre le lobby degli armamenti europee e americane festeggiano, i cittadini pagano il prezzo di queste scelte: salari da fame, precarietà dilagante, costo della vita insostenibile, bollette alle stelle, deindustrializzazione. A tutto questo si aggiunge una linea politica che, su ambiente e migrazioni, finisce per scimmiottare l’estrema destra con soluzioni spot, inefficaci e costose. Le ricette neoliberiste hanno fallito e continueranno ad alimentare i consensi delle forze più radicali, come dimostra il voto in Sassonia. Per questo è indispensabile voltare pagina e il primo passo nella giusta direzione sarebbe quello di mandare a casa la Commissione von der Leyen e costruire un’Europa che rimetta al centro i cittadini, la pace, il lavoro, la giustizia sociale e un modello economico sostenibile”, così in una nota la delegazione del Movimento 5 Stelle al Parlamento europeo.



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