*Roma, [29 ottobre 2026]* – L’assenza prolungata del primo contratto collettivo di lavoro per la Dirigenza Penitenziaria di diritto pubblico rappresenta un fatto di gravità inaudita che sta compromettendo la tenuta stessa del sistema penitenziario italiano. È quanto denuncia il *Coordinamento Nazionale Dirigenza Penitenziaria della FSI-USAE*, sottolineando come nessun segnale pervenga ai sindacati dai vertici amministrativi ministeriali ove mostrare che abbiano sollecitato il Ministro della Giustizia ed i Sottosegretari sull’esigenza che il Ministro della Pubblica Amministrazione, Sen. Zangrillo, apra il tavolo contrattuale. I direttori penitenziari e dell’esecuzione penale esterna sostengono che si tratti questo di un gravissimo e pericolosissimo errore strategico. Un silenzio che impedisce all’Esecutivo di cogliere la portata reale di una falla organizzativa e strutturale che rischia di paralizzare le carceri e gli uffici dell’esecuzione penale del Paese. «Non si tratta solo di una palese ingiustizia e di una grave mortificazione verso una categoria di professionisti ad altissima specializzazione, gravati da responsabilità civili, penali ed erariali senza pari nella Pubblica Amministrazione», si legge nella nota del sindacato che è stata inviata nella serata del 27 ottobre, al Presidente del CNEL, organo di rilevanza costituzionale, On. Prof. Renato Brunetta, invocando una sua moral suasion istituzionale verso gli organismi ministeriali deputati. L’assenza, infatti, di regole contrattuali chiare, trasparenti e valide su tutto il territorio nazionale ha generato un’anarchia organizzativa pericolosissima. Si preferisce lasciare la gestione dei vertici degli istituti affidata all’umoralità amministrativa, alle ansie e alle paure del “gotha” burocratico più elevato, piuttosto che ancorarla a diritti certi, esigibili, tracciabili e uguali per tutti e ai corrispondenti doveri professionali.» Il sindacato evidenzia come i Direttori degli Istituti e degli Uffici di Esecuzione Penale Esterna siano oggi chiamati a garantire quotidianamente i diritti del personale dipendente e della popolazione detenuta, pur rimanendo essi, paradossalmente, privi delle tutele fondamentali sul proprio rapporto di lavoro (orari, congedi, coperture assicurative, gestione dei plurincarichi, mobilità, governo delle assenze e sostituzioni, reperibilità, fruizione e agibilità degli alloggi di servizio, retribuzioni, straordinari, trattamenti previdenziali, etc.). La FSI-USAE, invocando il soccorso del Presidente Brunetta, rivolge perciò un forte appello affinché le Istituzioni e la politica tutta prendano atto di quanto tenuto finora nell’ombra dalla burocrazia di vertice, auspicando che i decisori politici governativi attuali si mostrino differenti da quanti li hanno preceduti nel passato, avviando con urgenza il tavolo negoziale per il primo contratto di categoria, indispensabile per ridare legalità, efficienza e dignità all’intero sistema penitenziario. IL COORDINAMENTO NAZIONALE DELLA DIRIGENZA PENITENZIARIA DI DIRITTO PUBBLICO DELLA FSI-USAE Responsabile relazioni esterne e stampa del CDP Dr. Enrico Farina – e.farina@fsi-usae.it – Vicecoordinatore Nazionale +39 335871 5842 Il Coordinatore Nazionale della D.P.D.P. Dr. Enrico Sbriglia – e.sbriglia@fsi-usae.it – +39 392971 5607

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