Roma, 17 mar – “La Grecia Salentina rappresenta un gioiello paesaggistico, naturalistico e rurale che non merita di essere sfregiato con l’installazione di pale eoliche alte 200 metri. Ho presentato una interrogazione ai ministri dell’Ambiente, della Cultura e dell’Agricoltura proprio per chiedere di tutelare l’identità e l’economia di questo territorio”. A darne notizia è il vicepresidente del Senato e senatore della Lega, GIAN MARCO CENTINAIO. “L’impianto eolico che dovrebbe sorgere tra Martano, Calimera e Carpignano Salentino, in provincia di Lecce, attende ancora la Valutazione di Impatto Ambientale dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, ma le istituzioni territoriali si sono già espresse in maniera contraria e i cittadini vivono in forte allarme. La preoccupazione è ben comprensibile, se consideriamo che l’economia locale si basa proprio sul paesaggio agricolo, la biodiversità e la sostenibilità, che attraggono visitatori da tutto il mondo. Inoltre, l’impatto di 11 aerogeneratori di così grandi dimensioni sarebbe devastante anche per la stessa identità di questa comunità e per le sue tradizioni millenarie, che si riflettono nella lingua, nell’agricoltura, nell’architettura rurale, fino ai riti religiosi e alla danza. La trasformazione portata dal campo eolico rischierebbe di annullare gli sforzi fatti negli ultimi anni per valorizzare questo patrimonio”, sottolinea il responsabile del dipartimento Turismo della Lega. “Lo sviluppo dell’energia prodotta da fonti rinnovabili è importante per l’autonomia energetica del nostro Paese e per raggiungere gli obiettivi climatici europei e globali. Ma esso deve avvenire sempre nel rispetto del paesaggio, dell’identità culturale e dell’economia locale. Da qui, il mio invito al governo a considerare con grande attenzione queste criticità prima di esprimersi sul progetto di parco eolico salentino”, conclude Centinaio.

