Nuova proroga per il taglio delle accise sul gasolio. Il Governo ha deciso di prolungare fino al 10 settembre 2026 la riduzione di 17 centesimi applicata al diesel, intervenendo ancora una volta per contenere gli effetti del caro carburanti sui cittadini e sulle imprese. La misura precedente sarebbe scaduta il 5 settembre. Il nuovo intervento consente quindi di mantenere lo sconto per altri cinque giorni, dal 6 al 10 settembre compreso. Carburanti, cosa cambia dal 6 settembre Per gli automobilisti non ci sarà dunque, nell’immediato, il ritorno alla tassazione piena sul gasolio. La proroga rappresenta però una soluzione temporanea. L’obiettivo dell’esecutivo è infatti superare progressivamente gli interventi generalizzati e individuare strumenti maggiormente concentrati sulle categorie più esposte all’aumento dei prezzi. Tra i destinatari delle future misure potrebbero rientrare le famiglie con redditi più bassi e il settore dell’autotrasporto. La definizione dei nuovi sostegni sarà uno dei temi al centro del confronto dei prossimi giorni. Benzina e diesel, prezzi ancora sotto osservazione La questione resta particolarmente delicata per famiglie e imprese. L’aumento del costo dei carburanti incide infatti non soltanto sugli spostamenti quotidiani, ma anche sui costi del trasporto delle merci e, indirettamente, sui prezzi di numerosi prodotti. Proprio per questo il Governo ha scelto una breve proroga dello sconto, in attesa di mettere a punto il nuovo sistema di sostegni. Per finanziare l’estensione della misura verrà utilizzato il meccanismo delle cosiddette accise mobili, legato al maggiore gettito fiscale prodotto dall’aumento dei prezzi. Dopo il 10 settembre possibili aiuti mirati Il passaggio più importante arriverà però dopo il 10 settembre. L’orientamento è quello di abbandonare progressivamente gli sconti destinati indistintamente a tutti gli automobilisti e concentrare le risorse pubbliche sulle persone e sulle attività economiche maggiormente penalizzate dal caro carburanti. Sul tavolo ci sono diverse ipotesi e il confronto sulle modalità di intervento è ancora aperto. I prossimi giorni saranno quindi decisivi per capire quale meccanismo sostituirà il taglio generalizzato delle accise e quali categorie potranno beneficiare dei nuovi sostegni.

