Il Coordinatore Nazionale Salvatore Sardisco chiede interventi immediati sulle criticità strutturali degli istituti penitenziari. La grave situazione che interessa numerosi istituti penitenziari italiani non riguarda esclusivamente le condizioni alloggiative delle persone detenute, ospiti dello Stato e destinatarie di percorsi di trattamento e rieducazione previsti dall’ordinamento. Le criticità investono, in maniera sempre più preoccupante, anche le condizioni di lavoro del personale che quotidianamente opera all’interno delle carceri. Operatori appartenenti alla Polizia Penitenziaria, al comparto Funzioni Centrali, professionisti e al personale sanitario sono spesso costretti a svolgere il proprio servizio in ambienti non conformi alle disposizioni previste dal Decreto Legislativo n. 81 del 2008 in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. L’episodio recentemente emerso presso la Casa Circondariale di Sollicciano a Firenze rappresenta un fatto di particolare gravità e costituisce l’ennesimo campanello d’allarme su una situazione che non può più essere sottovalutata. Questa Organizzazione Sindacale, attraverso il Coordinatore Nazionale Salvatore Sardisco, ha più volte denunciato e segnalato alle competenti autorità le gravi criticità strutturali e organizzative che interessano il sistema penitenziario italiano, chiedendo di essere ascoltata e convocata ai tavoli istituzionali affinché il contributo e le proposte provenienti dai lavoratori possano tradursi in interventi concreti ed efficaci. Purtroppo, nonostante i reiterati appelli, le problematiche continuano ad aggravarsi, mettendo a rischio la sicurezza del personale e la stessa funzionalità degli istituti. Per tali ragioni, questa Organizzazione Sindacale intende battere con forza i pugni sul tavolo affinché vengano immediatamente avviate verifiche e interventi concreti su tutti i posti di servizio presenti negli istituti penitenziari italiani, garantendo condizioni di lavoro dignitose e pienamente sicure per il personale. La tutela dei lavoratori rappresenta un presupposto imprescindibile per assicurare efficienza, legalità e continuità delle attività istituzionali. Solo garantendo ambienti di lavoro sicuri sarà possibile assicurare alle persone detenute un trattamento conforme ai principi costituzionali e finalizzato al loro recupero e reinserimento sociale. Si chiede pertanto al Ministero della Giustizia, all’Amministrazione Penitenziaria e alle competenti istituzioni politiche di intervenire con urgenza, predisponendo un piano straordinario di monitoraggio e riqualificazione delle strutture, nonché di convocare questa Organizzazione Sindacale per un confronto serio e costruttivo sulle problematiche che da tempo vengono rappresentate. Il Coordinatore Nazionale FSI – USAE Polizia Penitenziaria Salvatore Sardisco




