Un format diretto, “senza filtri” e calato nel cuore della città: i video di Carlo Giovanardi (già ministro e parlamentare modenese) si presentano come veri e propri reportage sul campo per dare voce ai disagi dei residenti e dei commercianti del centro storico di Modena.
Abbandonati i banchi istituzionali, Giovanardi si trasforma in un “cronista d’assalto” di prossimità. Armato di smartphone, documenta in prima persona quello che definisce il declino della vivibilità urbana causato dalle scelte dell’amministrazione locale.
I temi chiave dei suoi interventi:
Impatto dei grandi eventi: La critica alla gestione dei festival e dei concerti in centro, responsabili di “frastuoni assordanti” fin dalle prime ore del mattino a causa dei soundcheck prolungati.
Barriere e transenne: La denuncia visiva di piazze e vie storiche “blindate” e sottratte ai cittadini per ragioni di profitto commerciale, rendendo il centro inaccessibile a chi ci vive e lavora.
La difesa dei residenti: Un focus costante sui diritti dei cittadini che si trovano a dover “subire” la movida o la logistica pesante dei grandi palchi a pochi metri dalle proprie finestre.
Con uno stile pane e salame, ironico ma fermo, questi video nascono con l’obiettivo di accendere i riflettori su una Modena che – secondo l’esponente politico – preferisce il profitto dei grandi eventi alla tutela e al rispetto delle sue zone più delicate e frequentate.

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