L’Ufficio Politico e il Consiglio Direttivo di Democrazia Sovrana Popolare e i coordinatori regionali, ad ampia maggioranza, esaminata la situazione politica generale e interna al Partito, ritengono necessario ribadire e confermare con chiarezza la linea politica congressuale, che individua nel conflitto verticale tra popolo ed élite l’asse strategico dell’azione di DSP, in netta contrapposizione alla falsa alternativa tra destra e sinistra, ormai ridotta a rappresentazione artificiale di un medesimo sistema di potere. Per Democrazia Sovrana Popolare, la pace, la neutralità e la sovranità nazionale costituiscono i pilastri della politica estera del Partito. La neutralità è lo strumento giuridico e politico per rendere la Pace effettiva, restituendo all’Italia un ruolo autonomo, indipendente e non subordinato alla logica dei blocchi in un mondo multipolare. In questa prospettiva, la legge di iniziativa popolare dell’Ambasciatore Scapini sulla neutralità rappresenta un passaggio essenziale della nostra azione politica. Sul piano interno, DSP ritiene che la ricostruzione dell’Italia passi attraverso l’alleanza sociale tra classe media, piccola e media impresa, lavoratori, professioni e territori: un blocco popolare e produttivo capace di restituire centralità al lavoro, alla produzione, alla sovranità democratica e all’interesse nazionale. Tale linea politica deve essere discussa, definita e attuata nelle sedi competenti del Partito. Gli organi dirigenti sono il luogo naturale del confronto politico, della sintesi e dell’assunzione di responsabilità. Ogni iniziativa pubblica o interna idonea a incidere sulla linea politica di Democrazia Sovrana Popolare deve pertanto rispettare il principio di collegialità, il confronto negli organismi dirigenti e la responsabilità dovuta agli iscritti e ai militanti. In tale quadro, l’Ufficio Politico e il Consiglio Direttivo biasimano e si dissociano dal comportamento di chi, come Francesco Toscano, ha ritenuto di intervenire pubblicamente e nelle sedi informali di comunicazione interna, quali social network, chat nazionali e territoriali, anticipando o eludendo, anche facendo delle dichiarazioni non corrispondenti al vero, il necessario confronto negli organi dirigenti del Partito. Simili condotte rischiano di compromettere l’unità politica, la coerenza della linea congressuale e il corretto funzionamento del Partito stesso. L’Ufficio Politico e il Consiglio Direttivo richiamano pertanto tutti i dirigenti, i militanti e gli iscritti al rispetto della linea congressuale, del principio di collegialità, della disciplina politica e delle prerogative degli organismi dirigenti. Democrazia Sovrana Popolare conferma il proprio impegno per un’Italia libera, sovrana, neutrale e pacifica, capace di difendere il proprio popolo, il proprio lavoro e la propria indipendenza nel nuovo scenario multipolare. Sottoscritto a maggioranza (Ufficio Politico 11 a favore, 4 contrari, 2 non espressi). (Consiglio Direttivo 6 a favore, 3 contrari). Sottoscrivono anche, ad ora, Giorgia Baratta, coordinatrice della Val d’Aosta. Renzo Rabellino coordinatore del Piemonte. Alessio Saso, coordinatore della Liguria. Elisabetta Fedegari, coordinatrice della Lombardia. Ennio Cunial, coordinatore del Veneto. Giuliana Salvadori, coordinatrice del Trentino-Alto Adige. Simone Cecotti, coordinatore del Friuli Venezia Giulia. Alberto Fontanesi, coordinatore dell’Emilia-Romagna. Andrea Romiti, coordinatore della Toscana. Maurizio Castellani, coordinatore delle Marche. Giuseppe Gasparri, coordinatore dell’Umbria. Salvatore Sortino, coordinatore del Lazio. Marcello De Vito, coordinatore Roma capitale. Cosimo Ferraioli, coordinatore della Campania. Modesto Della Rosa, coordinatore del Lazio Sud. Davide Colucci, coordinatore della Puglia. Edoardo Colella, coordinatore del Molise. Giuseppe Giannace, coordinatore della Basilicata. Giuseppe Modafferi, coordinatore della Calabria.
DSP COMUNICATO DELL’UFFICIO POLITICO E DEL CONSIGLIO DIRETTIVO e DEI COORDINATORI REGIONALI.

