In un post pubblicato su X l’11 giugno 2025, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha rilanciato con decisione la battaglia del Governo contro le truffe legate all’immigrazione: “Avevamo ragione, avanti senza paura”. La Premier conferma di non voler arretrare di un passo nel contrasto a ogni forma di illegalità che si nasconda dietro l’immigrazione irregolare .
Cosa è emerso: dal click‑day alle inchieste giudiziarie
Un anno fa Meloni presentò un esposto alla Procura nazionale antimafia e antiterrorismo, denunciando gravi irregolarità nello svolgimento del cosiddetto click‑day per l’ottenimento dei permessi di soggiorno . Da allora, le indagini hanno confermato le sue preoccupazioni. Tra i risultati:
Inchieste e misure cautelari nei confronti di 45 persone, inclusi avvocati e intermediari professionisti, accusati di aver orchestrato un’organizzazione criminale capace di guadagnare milioni attraverso domande irregolari allo Sportello Unico per l’Immigrazione (SUI) .
In uno dei sequestri effettuati a Napoli, la Polizia ha trovato persino un caos di denaro contante – un trolley contenente circa 320.000 € – durante la notifica dell’ordinanza emessa dal Gip Maria Laura Ciollaro .
Tra gli indagati c’era persino una vigilessa di Dobbiaco, a riprova della penetrazione dell’illegalità anche in ruoli istituzionali .
La strategia del governo: legge e deterrenza
La reazione del Governo è chiara: intensificare controlli più severi, impedire che le quote di ingresso regolare vengano sfruttate dai criminali, e continuare con fermezza la lotta a traffici e scorciatoie . Meloni riafferma anche la sua posizione: l’Italia non è terra di conquista per chi vive di furbizie, e intende proseguire “senza paura” .
Il contesto più ampio: inchieste analoghe e reazioni politiche
L’indagine di Napoli segue un filone simile di altre inchieste – come quella di Salerno, che ha coinvolto 36 indagati e circa 2.000 pratiche sospette – confermando una vasta rete di truffe su scala nazionale . Meloni cita spesso queste vicende come conferme delle sue denunce iniziali .
Non mancano le reazioni politiche: l’opposizione condanna le misure ritenendole non sufficienti rispetto alla complessità del fenomeno e contesta alcuni passaggi, come l’ordine del giorno e le modalità di trattamento dei migranti irregolari. Tuttavia, la coalizione al governo ribalta il discorso, sostenendo che le azioni confermano la validità dell’approccio adottato.
Meloni rafforza la propria linea politica: da denunciare fin dal 2024 le irregolarità legate ai permessi di soggiorno, fino a verifiche giudiziarie che hanno portato all’arresto di professionisti e funzionari compiacenti. La sua strategia resta la stessa: più controlli, più legalità, più trasparenza.
Cosa succede adesso?
Saranno i cittadini italiani a giudicare alla fine della legislatura. Nel frattempo il Governo ha promesso nuovi passi, alla ricerca di un’Europa più solidale in tema di immigrazione, e di strumenti più efficaci per arginare traffici illeciti.

