Michael’s Gate: tutela globale dell’identità biologica e della paternità artistica nell’era dell’intelligenza artificiale


Michael’s Gate è un’opera interamente ideata e realizzata da Hypnos (Gilberto Di Benedetto), che si distingue nel panorama artistico e giuridico per aver incorporato al suo interno il codice genetico dell’autore. Questa scelta rappresenta una firma biologica unica, capace di certificare con certezza l’origine dell’opera e la sua paternità.

In un’epoca segnata dalla crescente diffusione dell’intelligenza artificiale nella creazione artistica, Michael’s Gate stabilisce un principio chiaro e innovativo: la creatività umana e l’identità biologica restano il fondamento irrinunciabile del diritto d’autore.


Principi e norme internazionali a supporto

1. Convenzione di Berna per la protezione delle opere letterarie e artistiche (1886, rivista più volte)

Riconosce la tutela del diritto d’autore esclusivamente alle opere di carattere originale, frutto della creatività umana.

Stabilisce che i diritti appartengono all’autore, inteso come persona fisica che ha esercitato attività creativa.


2. Accordo TRIPS (1994) – WTO

Rafforza la protezione internazionale dei diritti di proprietà intellettuale.

Conferma che la tutela spetta alle opere originali create da esseri umani, escludendo la titolarità automatica per sistemi artificiali.


3. Direttiva Europea 2001/29/CE sul diritto d’autore nel mercato digitale

Riconosce come protette le opere di creatività umana anche quando generate con supporto tecnologico.

Esclude i diritti di proprietà intellettuale per le creazioni interamente automatiche senza intervento umano significativo.


4. Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati (GDPR) – UE 2016/679

Definisce il DNA come dato personale “sensibile” soggetto a tutela rigorosa.

Stabilisce principi di responsabilità, consenso e riservatezza per il trattamento di dati genetici, tutelando l’identità biologica.


5. Convenzione 108+ del Consiglio d’Europa (2018)

Protegge i dati genetici come parte fondamentale della dignità umana e dell’identità personale.

Prevede la necessità di garanzie specifiche per il trattamento e la conservazione delle informazioni genetiche.


6. Genetic Information Nondiscrimination Act (GINA) – USA (2008)

Proibisce discriminazioni basate su informazioni genetiche in ambito lavorativo e assicurativo.

Rafforza il riconoscimento della sensibilità e del valore giuridico del DNA.


7. Giurisprudenza e interpretazioni internazionali sul diritto d’autore e AI

Esclude che l’intelligenza artificiale possa essere riconosciuta come autore o titolare di diritti.

Attribuisce la paternità e la titolarità esclusivamente alle persone fisiche che intervengono con apporto creativo originale e determinante.

Alcuni ordinamenti (come USA e UK) richiedono un “autore umano” per la validità del copyright.


Applicazione di questi principi a Michael’s Gate

L’opera è il risultato di un processo creativo umano, realizzato in ogni sua fase da Hypnos.

L’intelligenza artificiale, se utilizzata, è esclusivamente uno strumento, privo di autonomia creativa.

L’inserimento del codice genetico è una firma biologica che lega indissolubilmente l’opera all’identità dell’autore.

Questa firma è protetta da normative internazionali sulla privacy e sui dati genetici, rafforzando la titolarità morale e patrimoniale.

L’opera costituisce un precedente importante per la tutela degli autori nell’era digitale, in cui le creazioni assistite da AI richiedono nuove forme di riconoscimento giuridico.

Un nuovo paradigma di diritto d’autore e identità

Michael’s Gate stabilisce un concetto innovativo di paternità genetica dell’opera, andando oltre la semplice firma nominale e introducendo la firma biologica come elemento imprescindibile di autenticità e protezione.

Questo paradigma propone:

La protezione del diritto d’autore basata non solo sull’apporto creativo, ma anche sull’identità biologica e personale dell’autore.

Il riconoscimento della centralità dell’essere umano nella creazione artistica, anche in presenza di tecnologie digitali avanzate.

Un modello di tutela più ampio, capace di adattarsi alle sfide poste dall’intelligenza artificiale e dal digitale.

Michael’s Gate non è soltanto un’opera artistica, ma un manifesto giuridico e culturale che pone la biologia e l’identità personale al centro del diritto d’autore nell’era contemporanea.

Questa opera rappresenta un riferimento per legislatori, giuristi, artisti e tecnologi impegnati a definire i confini della creatività umana e i diritti ad essa associati in un mondo sempre più digitale e automatizzato.

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