“Con la lettera alla Commissione europea che chiede 8,9 miliardi di prestiti SAFE, il governo Meloni svela la sua vera natura guerrafondaia. Destinare miliardi alle armi, aerei da combattimento e mezzi militari mentre famiglie e imprese faticano ad arrivare alla fine del mese è una scelta immorale. In questi giorni stanno arrivando nelle case degli italiani le prime bollette di luce e gas dei mesi estivi: con temperature record e condizionatori accesi senza sosta, gli importi sono un vero salasso. Il governo ignora questa realtà e concentra la propria agenda sulla corsa agli armamenti.
I prestiti SAFE comportano un aumento significativo del debito pubblico degli Stati membri, con rimborsi che possono estendersi fino a 45 anni. Per Paesi con margini fiscali ridotti come l’Italia, ciò rappresenta un rischio concreto per la sostenibilità finanziaria: si tratta di debiti di guerra che peseranno sulle future generazioni. Inoltre, la struttura dello strumento attribuisce ai grandi Paesi, come Germania e Francia, un peso specifico sproporzionato. Le nazioni dell’Est e quelle baltiche potrebbero appoggiarsi a loro per incrementare la produzione militare, alimentando una pericolosa escalation del conflitto russo ucraino. Questo piano appare disegnato su misura per sostenere la riconversione dell’industria tedesca in difficoltà. Noi siamo contrari ai prestiti SAFE anche perché non rappresentano uno strumento realmente comunitario né un meccanismo di integrazione delle difese europee, ma un incentivo al riarmo nazionale. Mala tempora currunt”, così in una nota Danilo Della Valle, europarlamentare del Movimento 5 Stelle.
MOVIMENTO 5 STELLE EUROPA

