“La proposta del relatore del PPE sull’euro digitale è debole e va radicalmente cambiata. Peggiora la proposta della Commissione europea che abbiamo trovato forte ed equilibrata. Lavoreremo per modificare il testo e rendere l’euro digitale una forma di moneta digitale efficace, accessibile e realmente pubblica”, così Pasquale Tridico, capodelegazione del Movimento 5 Stelle al Parlamento europeo, in un intervento durante la presentazione della relazione sull’euro digitale che si è tenuta oggi nella Commissione Economica del Parlamento europeo.
“Il rapporto dell’europarlamentare del PPE Navarrete promuove una narrazione divisiva in cui esiste concorrenza tra l’euro digitale e le soluzioni private, piuttosto che quella in cui privato e pubblico lavorano insieme per il bene comune. Escludere i piccoli commercianti, che rappresentano il 95% delle imprese dell’UE, dall’accettazione obbligatoria lascerebbe i pagamenti effettuati nel punto vendita principalmente a schemi di carte internazionali, mantenendo la dipendenza dai provider extraeuropei. Serve invece un’infrastruttura europea di pagamenti pubblici, indipendente dalle reti private extra-UE per rafforzare l’autonomia strategica, la sovranità economica e consolida il ruolo internazionale dell’euro.
Nell’attuale panorama geopolitico dobbiamo unirci piuttosto che dividerci contro i conglomerati finanziari internazionali. Giganti come Visa e Mastercard investiranno miliardi per ostacolare qualsiasi tentativo da parte delle aziende europee di erodere il loro potere monopolistico, come hanno fatto in passato. Dobbiamo prepararci per una grande lotta”, conclude Tridico.

