Si è spento all’età di 97 anni James Dewey Watson, il biologo che, insieme a Francis Crick, ha rivoluzionato la scienza moderna con la scoperta della struttura a doppia elica del DNA. La notizia è stata confermata dal Cold Spring Harbor Laboratory, storico istituto di ricerca da lui diretto per decenni.
Nato a Chicago l’8 aprile 1928, Watson si distinse sin da giovane per la sua straordinaria intelligenza e curiosità scientifica. Dopo gli studi universitari, entrò al Cavendish Laboratory di Cambridge, dove iniziò la collaborazione con Crick. Il 25 aprile 1953 pubblicarono su Nature il celebre articolo che descriveva il DNA come una doppia elica, una scoperta che avrebbe gettato le basi della genetica molecolare e della biotecnologia moderna.
La loro intuizione permise di comprendere come l’informazione genetica fosse conservata e trasmessa nelle cellule, aprendo la strada a innumerevoli applicazioni mediche e scientifiche. Nel 1962, Watson, Crick e Maurice Wilkins ricevettero il Premio Nobel per la Fisiologia o Medicina, riconoscendo l’importanza rivoluzionaria della loro scoperta.
Oltre alla scoperta del DNA, Watson ha lasciato un segno indelebile come direttore del Cold Spring Harbor Laboratory, trasformandolo in un centro internazionale di ricerca avanzata. Ha inoltre contribuito al Progetto Genoma Umano e alla diffusione della genetica attraverso la sua celebre autobiografia The Double Helix, che ha raccontato in modo diretto e appassionante i retroscena della scoperta scientifica.
La sua figura, tuttavia, è stata anche al centro di controversie. Negli ultimi anni, alcune sue dichiarazioni considerate razziste e discutibili hanno suscitato forti critiche, portando il Cold Spring Harbor Laboratory a prendere distanze ufficiali e a revocare alcuni riconoscimenti.
La morte di Watson chiude un capitolo fondamentale della storia della biologia moderna. La sua eredità scientifica, fatta di intuizioni geniali e grandi scoperte, continuerà a influenzare generazioni di scienziati, ricordandoci il potere della curiosità e dell’ingegno umano.

