Milano, 9 agosto 2025 – Sale a 42 il numero delle persone iscritte nel registro degli indagati nell’ambito dell’inchiesta condotta dalla Procura di Milano sulle presunte torture subite da minori all’interno del carcere minorile “Cesare Beccaria”. L’accusa verte su una serie di brutali violenze e maltrattamenti, aggravati dall’assenza di possibilità di difesa e dalla posizione di autorità dei responsabili .
Tra gli iscritti compaiono anche tre ex direttrici dell’istituto, operatori sanitari, e agenti della polizia penitenziaria: gli inquirenti ipotizzano reati come tortura, maltrattamenti aggravati, lesioni e falso in atto pubblico .
Il quadro dell’inchiesta è delineato da richieste di incidente probatorio firmate dalle procure Rosaria Stagnaro, Cecilia Vassena e l’aggiunto Letizia Mannella, notificate in data recente . Le parti offese, ovvero i giovani detenuti vittime degli abusi, sono 33 .
Le accuse comprendono anche la redazione di referti falsificati o concordati tra operatori sanitari e agenti penitenziari, allo scopo di occultare le tracce delle lesioni riportate dai minori .
Il caso, già esploso nell’aprile 2024 con i primi arresti e sospensioni di personale penitenziario, vede ora un’espansione significativa in termini di indagati e figure coinvolte .
In sintesi, l’indagine si sta approfondendo attraverso il coinvolgimento di livelli dirigenziali, sanitari e operatori, per chiarire la natura sistemica delle violenze e portare chiarezza su un ambiente in cui, secondo l’accusa, si sarebbe agito tra l’omissione, la complicità e la violenza diretta.

