Intelligence, IA e sicurezza nazionale: a Soveria Mannelli la VI Università d’Estate


Dal 3 al 5 settembre 2026 tre giornate di formazione promosse dalla Società Italiana di Intelligence. Cinque lezioni e 15 ore di approfondimento, con possibilità di partecipare anche da remoto. Tra i temi magistratura, energia, intelligenza artificiale e scenari futuri.
SOVERIA MANNELLI – Intelligence, sicurezza nazionale, intelligenza artificiale, energia e trasformazioni future saranno al centro della VI Università d’Estate sull’Intelligence, in programma a Soveria Mannelli, in provincia di Catanzaro, da giovedì 3 a sabato 5 settembre 2026.
L’iniziativa propone un percorso di cinque lezioni per complessive 15 ore, che potrà essere seguito anche a distanza attraverso lo streaming. Al termine delle attività formative sarà rilasciato un attestato.
La manifestazione è promossa dalla Società Italiana di Intelligence, con il patrocinio dell’Università della Calabria e la collaborazione della Fondazione “Italia Domani”, del Lions Club di Soveria Mannelli, della rivista “Formiche” e della casa editrice Rubbettino. Per la partecipazione in presenza sono disponibili 100 posti e le richieste di ammissione dovranno essere inviate all’indirizzo e-mail universitaestate@socint.org.
Intelligence e magistratura aprono i lavori
L’inaugurazione di giovedì 3 settembre sarà affidata a Mario Caligiuri, presidente della Società Italiana di Intelligence, e a Florindo Rubbettino, editore e vicepresidente della Fondazione Italia Domani.
Alle 16.30 il primo confronto sarà dedicato a “Intelligence e magistratura: la collaborazione necessaria”, un tema che mette al centro il rapporto tra apparati informativi, sicurezza e sistema giudiziario.
Interverranno Vittorio Rizzi, direttore del DIS, Lorenzo Guerini, presidente del Copasir, e Giuseppe Amato, procuratore generale presso la Corte d’Appello di Roma. A coordinare l’incontro sarà Flavia Giacobbe, direttore di “Formiche”.
Futuro ed energia al centro della seconda giornata
Venerdì 4 settembre i lavori riprenderanno alle 10 con “La passione del futuro”. Al confronto parteciperanno Roberto Paura dell’Institute for the Future, Giuseppe Rao, già alla Presidenza del Consiglio, e Valerio De Luca, direttore di SPES Academy. Il coordinamento sarà affidato ad Alessandro Ferrara, direttore di “Gnosis” dal 2024 al 2026.
Nel pomeriggio, alle 17, l’attenzione si sposterà sul rapporto tra energia e intelligence, settore sempre più strategico in uno scenario internazionale caratterizzato dalla competizione per le risorse, dalla protezione delle infrastrutture e dalla sicurezza degli approvvigionamenti.
Ne discuteranno Francesca Mariotti, presidente ENEA, Alfio Rapisarda, responsabile sicurezza ENI, Valerio Giardina, responsabile sicurezza ENEL, e Stefano Mannino, presidente CASD.
Intelligenza artificiale e interesse nazionale
Particolarmente attuale il tema scelto per la mattina di sabato 5 settembre. Dalle 10 si parlerà infatti di “Intelligenza artificiale e interesse nazionale”.
Il rapido sviluppo dell’IA pone questioni che vanno ormai ben oltre l’innovazione tecnologica, coinvolgendo direttamente la sicurezza, l’autonomia strategica degli Stati, la tutela dei dati e la capacità di competere sul piano economico e geopolitico.
A confrontarsi saranno Gianluigi Greco, coordinatore del Comitato sull’IA della Presidenza del Consiglio dei Ministri, Gian Luca Foresti dell’Università di Udine e Michele Colajanni dell’Università di Bologna.
L’ultima lezione, prevista alle 17, sarà dedicata a “Intelligence e sicurezza”, con Barbara Carfagna della Rai, Antonio Uricchio dell’Università di Bari e Giuseppe Cossiga, presidente AIAD.
A seguire si terranno le conclusioni dell’Università d’Estate e la consegna degli attestati ai partecipanti.
Un luogo di formazione e confronto
A dirigere la VI Università d’Estate sull’Intelligence sono Paolo Boccardelli, rettore della LUISS di Roma, Mario Caligiuri, presidente della Società Italiana di Intelligence, e Paolo Messa, fondatore di “Formiche”.
Il comitato scientifico riunisce esponenti del mondo accademico e istituzionale, tra cui Antonio Uricchio, Paolo Pedone, Marco Valentini, Domenico Talia, Gian Luca Foresti, Luciano Romito, Alberto Pagani e Maria Gabriella Pasqualini.
Le attività in presenza si svolgeranno nella Biblioteca “Michele Caligiuri”, in Corso Garibaldi 113 a Soveria Mannelli. Durante le tre giornate saranno inoltre presenti stand della casa editrice Rubbettino, della rivista “Formiche” e della Società Italiana di Intelligence.
L’edizione 2026 conferma così l’obiettivo di trasformare l’intelligence in un terreno di studio e confronto aperto anche oltre la cerchia degli specialisti. Dalla magistratura all’intelligenza artificiale, dall’energia alla sicurezza, il filo conduttore sarà comprendere come stanno cambiando gli strumenti attraverso i quali uno Stato interpreta i rischi, anticipa le minacce e tutela i propri interessi nazionali.

Da Luigia Aristodemo

Presidente Associazione DIRE DONNA OGGI Editore Associazione DIRE OGGI 2.0

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