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“A causa della guerra in Iran e alla nuova crisi energetica il Decreto Bollette, nato già inadeguato, va cestinato prima della sua conversione in legge. L’aumento oltre il 40% del prezzo del gas al Ttf di Amsterdam rende ridicolo il sostegno una tantum per consumatori e imprese contenuto nel provvedimento recentemente varato dal governo. Un sostegno lo ricordiamo finanziato smantellando i fondi per le rinnovabili e per aumentare quindi l’indipendenza dei nostri approvvigionamenti. La politica energetica di questo governo ci ha infilato in un vicolo cieco senza alcuna prospettiva e adeguatezza alla volatilità dei mercati internazionali”, così in una nota Dario Tamburrano, europarlamentare del Movimento 5 Stelle.
“Gli appelli del Ministro Pichetto per la riapertura dello Stretto di Hormuz sono dichiarazioni di circostanza senza alcuna possibilità di essere risolutive: una plateale ammissione della propria incapacità di traghettare il Paese verso una reale autonomia di approvvigionamento realizzabile solo con rinnovabili, reti ammodernate ed accumuli. Il governo italiano non ha invece varato nessuna misura strutturale tesa a ridurre la dipendenza energetica dalle fonti fossili. Il Dl bollette non è solo in palese violazione delle norme europee, e potrebbe non avere il placet della Commissione europea, ma aumenterà il nostro consumo di gas e di conseguenza la dipendenza geopolitica dai Paesi oggi in guerra in Medio Oriente, incluso il GNL americano” conclude Tamburrano.

