Credo che tutti gli italiani abbiano apprezzato Pippo Baudo che li ha accompagnati da quando erano bambini fino alla meritata pensione.
Ma c’è un vecchio proverbio, figlio della saggezza popolare, che dice ” il troppo stroppia ” , e cioè che l’ ” eccesso, l’esagerazione, è sempre dannoso, e può portare a conseguenze negative “.
In questi giorni purtroppo, con in testa la TV di Stato, per la quale siamo obbligati a pagare un canone, il senso della misura e la signorilità di Baudo sono stati travolti da una overdose celebrativa con tanto di ripetute aperture dei TG di punta.
Però, come spesso accade, più si insiste in una specie di processo di beatificazione più si rischia di cadere nel grottesco, con la passerella di decine di personaggi che sgomitano per far sapere che loro lo hanno conosciuto.
Ma ieri su Mattina Estate Rai 1 si è superato ogni record quando in un servizio da Militello in Val di Catania l’ inviato Massimo Tosi è entrato in casa Baudo come se si trattasse di un Santuario affermando tra l’ altro che lui e i familiari ” dal balcone avranno salutato gli americani quando sono arrivati in Italia a fine guerra ” mentre la guerra ahimè in realtà è finita nel 1945 e gli americani in Sicilia erano sbarcati nel 1943.
Se il Suo senso della misura e la Sua sobrietà lo hanno fatto amare quasi da tutti , per quale motivo si vuol trasformare la notizia della morte di Pippo Baudo in un esempio da manuale di quello che le TV ( e meno che mai quella di Stato ) NON dovrebbe fare ?

