Grande partecipazione e grande attenzione per l’incontro pubblico “Sì alla separazione delle carriere”, promosso dal Comitato “Chi Accusa Non Giudica” e organizzato da Francesca Pascale, che si è svolto a Roma presso Palazzo Wedekind. L’iniziativa ha rappresentato un importante momento di confronto e sostegno al Sì al Referendum sulla giustizia, quindi alla proposta di separazione delle carriere tra magistratura giudicante e requirente, ritenuta da molti una riforma fondamentale per rafforzare le garanzie dei cittadini e l’equilibrio del sistema giudiziario. All’incontro hanno partecipato, tra gli altri: l’On. Italo Bocchino, l’On. Luigi Marattin, l’On. Andrea Volpi, l’On. Giovanni Quarzo, la Sen. Francesca Scopelliti, l’avvocato cassazionista Licia Polizio, Gabriele Elia e Morris Battistini. “Credo che oggi possano esserci finalmente i tempi giusti per affrontare fino in fondo questa riforma. È una battaglia che molti aspettano da oltre trent’anni e non servono lauree in giurisprudenza per capire quanto la giustizia oggi sia manchevole nel nostro Paese. Avere un giudice davvero terzo significa garantire un equilibrio dei poteri, uno Stato di diritto più forte e una maggiore tutela dei cittadini. Oggi invece vediamo una magistratura spesso divisa da correnti e talvolta percepita come politicizzata, e a pagare il prezzo più alto è sempre il cittadino. Silvio Berlusconi ha vissuto sulla propria pelle una stagione di persecuzione giudiziaria e già allora aveva sostenuto questa battaglia, anche firmando il referendum promosso da Marco Pannella. Per questo oggi credo sia importante votare Sì al Referendum sulla separazione delle carriere: per restituire fiducia nella giustizia e garantire che chi giudica sia davvero terzo e indipendente” – E’ quanto dichiarato da Francesca Pascale “La resistenza al sorteggio di alcune parti della magistratura è incredibile. In Italia si sorteggia la giuria che decide se una persona ha commesso un omicidio e può essere condannata all’ergastolo. Si sorteggia la commissione che decide chi diventa professore universitario. Non si possono invece sorteggiare i giudici che decidono quali altri giudici vengono promossi o trasferiti?” – E’ quanto dichiarato da Giovanni Quarzo “La separazione delle carriere è una riforma che rafforza le garanzie dei cittadini e rende il processo più equilibrato tra accusa e difesa. È una questione di civiltà giuridica e di fiducia nella giustizia” – E’ quanto dichiarato da Luigi Marattin “La vicenda di Enzo Tortora resta una ferita nella storia del nostro Paese e ci ricorda quanto sia fondamentale continuare a battersi perché la giustizia sia davvero giusta e perché i diritti delle persone siano sempre tutelati” – E’ quanto dichiarato dalla senatrice Francesca Scopelliti “Quando bussano alla tua porta capisci che la giustizia non è qualcosa di lontano. Entra nella tua vita, nella tua famiglia, nei rapporti con gli altri. Per questo è fondamentale che i cittadini abbiano la certezza che chi giudica sia davvero terzo” – E’ quanto dichiarato da Gabriele Elia “Chi vive ogni giorno le aule di tribunale sa quanto sia importante garantire un equilibrio reale tra accusa e difesa e rafforzare la terzietà del giudice” – E’ quanto dichiarato dall’avvocato cassazionista Licia Polizio “Dietro ogni processo non c’è solo un fascicolo, ma una persona, una famiglia e una vita intera. Per questo le riforme della giustizia devono sempre avere al centro i diritti dei cittadini” – E’ quanto dichiarato da Morris Battistini L’incontro si è concluso con un messaggio condiviso dai partecipanti: il Sì al Referendum sulla giustizia e alla separazione delle carriere rappresenta un passaggio fondamentale per rafforzare lo Stato di diritto e restituire ai cittadini fiducia nelle istituzioni.






