Al debutto di una formula pensata per valutare l’intero lavoro delle scuole, i club laziali brillano in quasi tutte le prove. Il Club Ippico Monzese vince il Saggio, il IV Reggimento Carabinieri a Cavallo è la prima società del Lazio e si aggiudica anche il Trofeo Ludico. Dal 30 ottobre al 1° novembre l’Arezzo Equestrian Center ha ospitato la prima edizione del Saggio Nazionale delle Scuole Federali di Volteggio. Per la Federazione è stato un esperimento inedito: mai prima d’ora una disciplina non olimpica aveva avuto un appuntamento di questo tipo, pensato per guardare oltre il singolo risultato di gara e misurare la qualità del lavoro quotidiano dei club. Chi ha visto il volteggio dal vivo sa che è difficile restare indifferenti. Il volteggiatore esegue figure ginniche e artistiche su un cavallo che si muove al galoppo in cerchio, guidato a terra dal longeur con la longia. Servono equilibrio, forza, coordinazione e musicalità, ma anche fiducia reciproca tra atleta, cavallo e tecnico. Il volteggio si pratica in forma individuale, a coppie e a squadre, e unisce l’eleganza della danza, la precisione della ginnastica e la sensibilità dell’equitazione. Proprio per questa natura così completa, il volteggio è considerato un’ottima porta d’ingresso al mondo del cavallo, specie per i più giovani. Il Saggio nasce da qui: valorizzare il percorso formativo delle Scuole Federali e valutare l’attività svolta durante tutta la stagione sportiva. Quattro prove per una valutazione a tutto tondo La formula è la vera novità. La classifica finale è la somma dei risultati di quattro prove: CVN, il Concorso di Volteggio Nazionale, con la parte più propriamente agonistica; longia, che mette alla prova la preparazione tecnica dei longeur e la gestione del cavallo; preparazione atletica su cavallo finto, con un programma tecnico e artistico eseguito su simulatore; presentazione, dedicata a conoscenze teoriche, sicurezza e corretta gestione di cavallo e attrezzature. Non conta quindi solo chi vola più in alto sul cavallo: conta la scuola nel suo insieme, compresa la cura per il benessere dell’animale e per la sicurezza. Il numero di società al via è stato contenuto, ma per un debutto è il risultato più utile: il format è stato provato sul campo e gli organizzatori hanno raccolto indicazioni per migliorarlo. Il Saggio è stato vinto dal Club Ippico Monzese, seguito da I Prati. Al terzo posto si è piazzato il IV Reggimento Carabinieri a Cavallo, migliore società laziale, mentre ASD APS Laghetto 66 ha chiuso quarta e Il Sagittario quinta. Con tre club nei primi cinque, il Lazio ha dimostrato la solidità del proprio movimento. Accanto al Saggio è stato assegnato il Trofeo Ludico, ricavato dai risultati delle sole categorie ludiche e ludico-integrate del CVN. Quest’anno la formula è stata più essenziale rispetto al passato, con una targa riservata alla società vincitrice. Anche qui il Lazio ha dominato il podio. Il IV Reggimento Carabinieri a Cavallo ha vinto e ritirato la targa federale, davanti a Il Sagittario, secondo; Laghetto 66 ha chiuso quinta. Le prime due società sono state anche le uniche a schierare più di una squadra nelle categorie ludiche, segno di un lavoro promozionale ampio e radicato, capace di avvicinare sempre più giovani a questo sport. Il dato più bello, forse, riguarda le categorie integrate, riservate ad atleti con disabilità. Il volteggio si presta in modo particolare a questo scopo: il contatto con il cavallo, il lavoro di squadra e la gradualità degli esercizi permettono a ciascuno di trovare il proprio spazio. Dietro le squadre integrate c’è un impegno quotidiano fatto di tecnici, famiglie, volontari e atleti, che rende le società laziali un riferimento per uno sport davvero accessibile. Un riconoscimento va a chi lavora ogni giorno in maneggio: Mauro Benvenuti e Silvia Farina (Il Sagittario), Silvia Damasco, Francesca Tedeschi e Dafne Catena (IV Reggimento Carabinieri a Cavallo) e Francesca Sansone (ASD APS Laghetto 66). Questa prima edizione è un punto di partenza. La scelta della Federazione di investire su una disciplina non olimpica è un segnale di attenzione importante verso il volteggio e verso il suo valore educativo, formativo e tecnico. L’auspicio è che il Saggio coinvolga col tempo molte più Scuole Federali e diventi un appuntamento fisso del calendario nazionale, a sostegno della crescita di atleti, società e nuove generazioni di volteggiatori. Per il Lazio, i risultati di Arezzo sono una base solida su cui costruire: qualità tecnica, attività promozionale e impegno per l’inclusione sono le carte con cui la regione può continuare a essere protagonista.




