Un coro di bambini ucraini al Senato: quando la musica diventa testimonianza di pace


Nel cuore delle istituzioni repubblicane, la Sala degli Atti parlamentari della Biblioteca del Senato “Giovanni Spadolini” ha ospitato un’iniziativa di forte valore simbolico e umano: “Un coro per la speranza”, un incontro dedicato all’Ucraina e al suo popolo, segnato dalla presenza del coro infantile ucraino Zorynka.
Le giovani voci del coro hanno portato tra gli scranni della democrazia italiana non solo un momento musicale, ma una testimonianza viva di resilienza, fede e desiderio di pace, in un contesto ancora profondamente segnato dal conflitto.
Un’iniziativa istituzionale nel segno del dialogo
L’evento è stato promosso dalla senatrice Cinzia Pellegrino, capogruppo di Fratelli d’Italia nella Commissione Straordinaria per i Diritti Umani, e ha visto la partecipazione di rappresentanti delle istituzioni italiane, esponenti diplomatici ucraini e operatori dell’informazione. La presenza di un servizio di traduzione ha sottolineato l’importanza del dialogo tra popoli e culture, anche nei momenti di maggiore difficoltà.
Ad aprire i lavori è stato Lucio Malan, capogruppo di Fratelli d’Italia al Senato, che ha rivolto un saluto ai giovani ospiti ribadendo la vicinanza dell’Italia a un Paese che, da anni, affronta una guerra che mette quotidianamente alla prova la sua libertà e la sua sovranità.
La voce della diplomazia ucraina
Tra gli interventi, quello dell’ambasciatore dell’Ucraina presso la Santa Sede, Andrii Yurash, che ha espresso un ringraziamento sentito all’Italia e al suo Governo per il sostegno politico, umanitario e morale garantito sin dall’inizio del conflitto. Un apprezzamento esteso all’intera società italiana, protagonista di numerose iniziative di solidarietà.
A seguire, Hanna Halchenko, consigliere dell’Ambasciata dell’Ucraina in Italia, ha offerto una riflessione intensa sul significato del Natale per il popolo ucraino in tempo di guerra: una festa che, nonostante le difficoltà, continua a rappresentare un momento di unità e speranza, reso possibile dal sacrificio dei difensori del Paese e dal sostegno dei partner internazionali.
Un sostegno che supera gli schieramenti
Nel corso dell’incontro, la senatrice Pellegrino ha voluto sottolineare anche la presenza del senatore Filippo Sensi (Partito Democratico), come segnale di un sostegno all’Ucraina che travalica le appartenenze politiche.
Nel suo intervento conclusivo, Pellegrino ha ribadito l’impegno dell’Italia e dell’Europa a favore di una pace giusta e duratura, chiarendo che il sostegno a Kiev non può tradursi in una soluzione che legittimi future aggressioni. Un concetto rafforzato dal recente accordo raggiunto in sede di Consiglio Europeo per garantire nuovi strumenti finanziari a sostegno dell’Ucraina nel biennio 2026-2027.
Dal Donbass al Senato: lo sguardo dei bambini
Particolarmente toccante è stato il contributo del giornalista Francesco Semprini, inviato di guerra, che ha raccontato la quotidianità dei più piccoli nelle zone di conflitto. Bambini che hanno imparato a convivere con i bombardamenti, ma che continuano a custodire il desiderio di una normalità fatta di scuola, gioco e futuro.
Un racconto che ha aperto una riflessione più ampia sulla responsabilità morale della comunità internazionale e sulla necessità di non assuefarsi alla guerra.
“Shchedryk”, la musica che unisce
Il momento più emozionante dell’incontro è arrivato con l’esecuzione di “Shchedryk”, antico canto natalizio ucraino noto in tutto il mondo come Carols of the Bells. L’interpretazione del coro Zorynka ha raccolto un silenzio carico di commozione, trasformando la musica in un linguaggio universale capace di unire istituzioni e sentimenti.
Un gesto simbolico che guarda al futuro
A conclusione dell’evento, ai giovani coristi è stata consegnata una Medaglia per la Resistenza Ucraina, realizzata dalla Zecca dello Stato e legata a un progetto di sostegno all’Ospedale Saint Nicholas di Leopoli. Un gesto simbolico, accompagnato da parole di incoraggiamento e vicinanza, che ha suggellato una giornata in cui cultura, politica e umanità si sono incontrate.
La visita finale al Senato ha rappresentato l’ultimo tassello di un’iniziativa che ha dimostrato come, anche nei luoghi della politica, la musica possa diventare strumento di memoria, solidarietà e speranza.

Da Luigia Aristodemo

Presidente Associazione DIRE DONNA OGGI Editore Associazione DIRE OGGI 2.0

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