Sarà una mattina densa di significato quella dell’11 maggio 2026, alle ore 9:30, quando il Teatro Politeama di Palermo farà da cornice a uno degli appuntamenti più attesi del Festival della Legalità e della Gioia, giunto alla sua quarta edizione e promosso dal Parlamento della Legalità Internazionale nel segno del suo XXV anniversario di cammino culturale. Un evento che non è solo celebrazione, ma esperienza viva di partecipazione civile, capace di coinvolgere scuole, istituzioni e cittadini in un percorso condiviso di crescita, responsabilità e speranza. Il Festival nasce con una vocazione chiara: educare alla legalità attraverso la bellezza, l’arte e il linguaggio universale delle emozioni. Non si tratta di una semplice manifestazione, ma di un vero laboratorio culturale dove giovani provenienti da diverse città d’Italia diventano protagonisti attivi, portatori di messaggi positivi, testimoni di un impegno concreto per la costruzione di una società più giusta. Il tema della gioia si intreccia così con quello della legalità, superando l’idea di regola come imposizione e trasformandola in scelta consapevole, condivisa e vissuta con entusiasmo. In questo contesto si inserisce la presenza dei Blue Voice, band/coro della Polizia Penitenziaria, ospiti d’onore della manifestazione. La loro partecipazione rappresenta uno dei momenti più intensi del Festival, perché incarna perfettamente lo spirito dell’iniziativa: unire istituzioni e umanità, rigore e sensibilità. Ad accompagnarli saranno la Direttrice dell’Istituto, Dott.ssa Rosalia Marino, e il Comandante del Reparto, Primo Dirigente Dott. Felice De Chiara, a testimonianza di un’amministrazione penitenziaria capace di dialogare con il territorio e di farsi promotrice di valori culturali e sociali. I Blue Voice nascono tra il 2017 e il 2018 da una idea progettuale del primo dirigente di polizia penitenziaria dott. Emerico Fusco il tutto all’interno della Casa di Reclusione di Milano-Opera, uno degli istituti penitenziari più complessi ma anche più avanzati d’Italia, riconosciuto per la qualità dei suoi percorsi trattamentali e per l’attenzione ai progetti rieducativi. In questo ambiente prende forma un’iniziativa che va oltre il contesto lavorativo: agenti penitenziari, uniti dalla passione per la musica, decidono di incontrarsi fuori servizio per creare qualcosa di nuovo, dando vita a un progetto artistico e solidale. La loro attività si sviluppa principalmente in ambito sociale: concerti di beneficenza, esibizioni in ospedali, anche pediatrici, e partecipazione a eventi dedicati alle comunità più fragili. Tra le esperienze più significative, quelle presso l’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano, dove la musica dei Blue Voice ha portato conforto, sorrisi e momenti di leggerezza ai bambini ricoverati. Il repertorio, composto da brani intensi della tradizione musicale italiana, diventa così veicolo di emozioni profonde e messaggi di speranza. A sottolineare il valore di questa esperienza è Salvatore Sardisco, Vicepresidente del Parlamento della Legalità Internazionale e appartenente alla Polizia Penitenziaria: “Essere parte della Polizia Penitenziaria e vedere colleghi trasformare la divisa in uno strumento di speranza è motivo di profondo orgoglio: i Blue Voice dimostrano che la legalità può anche cantare e arrivare dove le parole da sole non bastano.” A fargli eco è il Presidente Nicolò Mannino, che evidenzia la portata educativa e culturale del Festival: “Il Festival della Legalità e della Gioia è il luogo dove i valori diventano esperienza viva: la presenza dei Blue Voice ci ricorda che la legalità non è solo norma, ma relazione, emozione e responsabilità condivisa.” La partecipazione dei Blue Voice non è dunque soltanto un momento artistico, ma una testimonianza concreta di come sia possibile raccontare la legalità in modo nuovo, coinvolgente e profondamente umano. In un tempo in cui il dialogo tra istituzioni e cittadini è sempre più necessario, iniziative come questa dimostrano che è possibile costruire ponti, abbattere pregiudizi e restituire alla parola “legalità” il suo significato più autentico: quello di una scelta quotidiana, condivisa e capace di generare gioia. _*Di Leonardo Lamberto Scaglione*_


